Il progetto di riconversione industriale dell’ex stabilimento Unilever di Pozzilli, in provincia di Isernia, si sta trasformando in un’operazione complessa di ingegneria industriale che va oltre la rinuncia al ricorso contro Invitalia presentato da Packaging To Polymers (P2P), la joint venture tra la multinazionale anglo-olandese e Seri Plast, azienda del Gruppo Civitillo. Le condizioni poste dall’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo per supportare un finanziamento totale di 80,9 milioni prevedono impegni preliminari rigorosi e tempi stretti per garantire la liquidità, partendo dalla regolarizzazione delle posizioni debitorie delle società del Gruppo Seri per i finanziamenti agevolati concessi per acquisizioni e investimenti.
L’operazione comporta la produzione di bottiglie, tappi, vaschette e altri materiali in plastica, cruciale per Unilever. Tuttavia, il rispetto dei tempi è fondamentale, considerando sia le scadenze imposte da Invitalia per le attività finanziarie, sia la burocrazia pubblica necessaria per adattare lo stabilimento di Pozzilli. C’è quindi l’urgenza di accelerare il processo, evitando che la burocrazia rallenti gli investimenti e il ritorno al lavoro.
L’importanza del progetto risiede anche nella promessa di acquisto di polimero per diversi anni e nelle garanzie per i lavoratori, che hanno atteso a lungo una risoluzione. La richiesta di accelerare le procedure viene dalla Fialc-Cisal alla Regione Molise, chiedendo un iter semplificato per la concessione dell’autorizzazione ambientale integrata.
L’incontro previsto il 18 febbraio coinvolgerà Regione, Unilever e sindacati per discutere la situazione dei lavoratori e l’utilizzo della cassa integrazione guadagni, considerando il termine dell’integrazione di Unilever previsto per luglio.

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