Sono stati prodotti 170 carri nei primi 6 mesi di attività presso lo stabilimento di Bagnoli della Rosandra a Trieste, con l’obiettivo ambizioso di superare le 600 unità entro il 2026. La joint venture tra MSC e Innofreight, innoway trieste, ha presentato i recenti risultati e i piani futuri durante un tavolo di aggiornamento tenutosi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy il 22 gennaio. Il percorso intrapreso finora è stato estremamente positivo, dimostrando la solidità del piano industriale e l’impegno dei soci e dell’azienda nel rilancio dello stabilimento. Giorgio Bobbio, amministratore delegato di innoway trieste, ha sottolineato l’aumento della capacità produttiva, gli investimenti pianificati e l’attenzione alle competenze delle risorse umane come pilastri per una crescita sostenibile.
L’azienda ha confermato un investimento totale di circa 100 milioni di euro per aumentare la capacità produttiva e migliorare le competenze del personale. L’obiettivo è di consegnare oltre 1.000 carri all’anno entro il 2027, consolidando così il ruolo di innoway trieste come leader europeo nella produzione di carri ferroviari avanzati. Attualmente, circa 90 dipendenti lavorano presso il sito, con l’obiettivo di reintegrare altre 170 persone entro il 2027. L’azienda ha avviato programmi di formazione incentivati per migliorare le competenze tecniche del personale, con particolare attenzione alla saldatura.
Inoltre, innoway trieste presenterà una domanda per il Contratto di Sviluppo per il biennio 2026-2027, che include l’operatività completa delle linee di produzione, lavori di infrastrutturazione, impianto fotovoltaico e implementazione del sistema gestionale. L’azienda ha recentemente ampliato il team di management con nomi chiave come Giorgio Bobbio e Johann Gruber per garantire una governance efficace e favorire la comunicazione con i dipendenti.
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