Un importante accordo è stato raggiunto in Conferenza Stato-Regioni per indirizzare ben 700 milioni di euro di fondi europei provenienti dai programmi regionali 2021-2027 verso l’ emergenza abitativa. Questo impegno aggiuntivo, richiesto dal ministero per le politiche di coesione alle regioni, si aggiunge ai 360 milioni di euro già destinati ai progetti abitativi nell’ambito della revisione di medio termine in fase di conclusione. Chi non riuscirà a modificare i programmi in tempo potrà beneficiare della riprogrammazione ordinaria entro giugno. Le risorse europee assegnate dalle regioni italiane per far fronte all’ emergenza abitativa ammontano quindi complessivamente a oltre un miliardo di euro. Considerando anche i finanziamenti accantonati per l’edilizia abitativa da tre programmi nazionali di coesione ( pon metro, pon inclusione e jtf), si raggiunge la significativa cifra di oltre 3 miliardi di euro di fondi europei disponibili per affrontare questa emergenza. La problematica dell’abitare coinvolge principalmente le grandi città con l’obiettivo di favorire l’accesso a soluzioni abitative sostenibili e a prezzi accessibili. Un comunicato del ministero, diramato al termine della riunione straordinaria della Conferenza Stato-Regioni del lunedì 29 dicembre, evidenzia che l’accordo consente di passare da un approccio di pura emergenza ad una politica strutturale basata su una condivisione di responsabilità tra Governo e Regioni, grazie a una dotazione eccezionale di risorse. Attraverso la definizione di criteri chiari e condivisi, questo accordo permette di indirizzare ulteriori fondi europei verso il settore abitativo, mantenendo l’equilibrio tra regioni e valorizzando gli impegni già presi dalle stesse.

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