L’Assemblea regionale siciliana ha recentemente deliberato l’approvazione del Fondo per l’editoria all’interno della Legge di stabilità per il periodo 2026-2028, segnando un cruciale passaggio politico e istituzionale. Dopo due tentativi falliti in passato, finalmente il via libera è stato concesso tramite un voto palese che ha unito l’intera Aula. Questa nuova misura prevede l’allocazione di oltre 4 milioni di euro all’anno per i tre anni a venire e si rivolge a una vasta gamma di soggetti: dalle imprese editoriali cartacee e digitali alle emittenti radiofoniche e televisive locali, dalle agenzie di stampa agli operatori dell’editoria legata alla cultura siciliana.
La gestione finanziaria del Fondo è stata affidata a Irfis FinSicilia, mentre i dettagli operativi saranno definiti attraverso un decreto specifico dell’Assessorato regionale all’Economia. Strutturato come un plafond annuale, il Fondo prevede sia contributi a fondo perduto sia Finanziamenti agevolati destinati agli investimenti tecnologici, organizzativi e infrastrutturali, nonché al fabbisogno di capitale circolante. La norma introduce anche una riserva del 20% destinata alle testate emergenti, con particolare attenzione all’assunzione di Giornalisti iscritti all’Albo, all’innovazione digitale dei processi redazionali e distributivi.
Accanto al sostegno al settore editoriale, la legge prevede un intervento specifico a favore delle emittenti televisive locali Fsma dell’area tecnica 17, con un finanziamento di 300 mila euro per il solo anno 2026 per coprire i costi di utilizzo della rete di trasmissione Rai Way. Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, sottolinea l’importanza politica di questa normativa, che considera come un tassello fondamentale delle politiche regionali volte a rafforzare il pluralismo dell’informazione in un contesto democratico.
Oltre alle istituzioni politiche, anche la Stampa parlamentare siciliana ha avuto un ruolo significativo nel processo legislativo, con Alfredo Pecoraro, presidente della Stampa parlamentare siciliana, che è stato ascoltato in Commissione Bilancio. I cronisti parlamentari hanno contribuito all’inserimento nel testo finale del criterio dei Giornalisti contrattualizzati per garantire una distribuzione equa dei contributi. L’obiettivo è quello di assicurare che il Fondo sostenga direttamente il lavoro Giornalistico e promuova occupazione stabile nel settore.
Anche la Federazione editori digitali (Fed) ha accolto con favore l’approvazione della normativa, considerandola un passo importante non solo dal punto di vista finanziario, ma soprattutto culturale. Il presidente della Federazione, Biagio Semilia, evidenzia che questa decisione riconosce finalmente il ruolo cruciale dell’informazione come infrastruttura civile essenziale per la democrazia, specialmente a livello locale. La fase chiave adesso sarà rappresentata dal decreto attuativo, che dovrà definire i dettagli operativi, le modalità di accesso ai contributi e i controlli necessari per garantire la trasparenza e l’efficienza dell’utilizzo delle risorse.
L’assessore all’Economia, Alessandro Dagnino, si è dichiarato aperto a coinvolgere gli organismi di categoria nella definizione dei dettagli attuativi, sottolineando l’importanza di nodi cruciali come il criterio occupazionale, la distinzione tra collaborazioni occasionali e contratti strutturati e i meccanismi di verifica.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/regione-siciliana-via-libera-fondo-l-editoria-AIo0YvU

Ebilav.it - CF: 97795640016 - © 2015-2019 Koweb | Tutti i diritti riservati