Sul fronte internazionale, Confindustria si pone l’obiettivo ambizioso di raggiungere una reciprocità totale di dazi con gli Stati Uniti, nonché garantire una rapida protezione dalle merci cinesi che minacciano di invadere il mercato europeo. Tuttavia, oltre a q UEste sfide esterne, le imprese necessitano di significative trasformazioni interne, in particolare per ridurre i costi energetici. È essenziale anche un deciso cambiamento di rotta da parte dell’Europa in merito ai tempi e ai modi del Green Deal. Per il presidente di Confindustria Lombardia, Giuseppe Pasini, le incertezze che incombono sulle imprese, già evidenti nella riduzione degli investimenti, devono essere dissipate prontamente.
Il dialogo e la negoziazione equilibrata con gli Stati Uniti sono fondamentali per evitare tensioni commerciali dannose per l’export italiano verso Washington. La reciprocità totale dei dazi tra Europa e USA dovrebbe essere l’obiettivo principale, raggiungibile attraverso trattative bilaterali senza irrigidimenti e senza concessioni eccessive. È fondamentale fare leva sulla relazione privilegiata con il Premier Meloni, ma con la consapevolezza che i negoziati devono coinvolgere Bruxelles.
La situazione critica nell’ambito tecnologico mette l’Europa in svantaggio, pertanto anziché limitarsi a contromisure, è essenziale promuovere lo sviluppo tecnologico tramite partnership tra UE e USA.
La possibile escalation di una g UErra commerciale tra USA e Cina potrebbe impattare indirettamente sull’Europa, che rischia di essere sommersa da prodotti cinesi a basso costo. È cruciali che Bruxelles adotti misure di salvaguardia per preservare il mercato interno e le industrie manifatturiere europee. Inoltre, l’Europa deve esercitare una pressione equilibrata su Pechino per evitare ritorsioni da Washington.
Internamente, il settore energetico rappresenta una criticità significativa per le imprese, con costi superiori alla media europea. È imperativo eliminare le speculazioni sul gas, semplificare le autorizzazioni per le energie rinnovabili e considerare un percorso nucleare per il Paese. Il dialogo e il confronto all’interno di Confindustria sono fondamentali per trovare soluzioni sostenibili.
La Commissione europea sembra aver rivisto le normative e i vincoli verso il Green Deal, ma vi è ancora la necessità di tradurre le intenzioni in azioni concrete. Le imprese chiedono una neutralità tecnologica e una maggior flessibilità nei target ambientali imposta, per favorire un’innovazione sostenibile e non limitare la competitività europea.
Nonostante il contesto di incertezza generato da tensioni commerciali e rallentamenti nell’ UE, si intravede una prospettiva positiva con il nuovo corso a Berlino, che promette significativi investimenti. La ripresa di fiducia è un segnale ottimistico per il futuro delle imprese europee, che potrebbero beneficiare della spinta economica della Germania.
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