Il settore fieristico Italiano sta puntando ad un rafforzamento dell’ internazionalizzazione, accompagnato da una semplificazione del quadro normativo e da misure di sostegno mirate. Un piano ambizioso che prevede anche l’implementazione di nuove infrastrutture e un pacchetto di iniziative strategiche per favorire la partecipazione delle piccole e medie imprese nazionali alle fiere. Questo piano di sviluppo, delineato nel primo « Libro Bianco sul sistema fieristico», redatto da Aefi in collaborazione con Prometeia, si focalizza su quattro aree chiave di intervento, presentato in occasione della decima Giornata mondiale delle fiere a Roma.
Il comparto fieristico Italiano, che si posiziona al quarto posto a livello mondiale per ricavi e partecipanti, con un fatturato annuo di 4 miliardi di euro e 17mila addetti, ha dimostrato una straordinaria capacità di adattamento durante la crisi provocata dal Covid-19. Nel 2024, la maggior parte delle fiere ha segnato risultati eccezionali in termini di ricavi, redditività, partecipanti ed espositori. Le fiere Italiane sono tornate a svolgere il loro ruolo di motori di crescita per le imprese, soprattutto quelle di dimensioni medio-piccole, e di piattaforme chiave per l’ export.
Il report di Prometeia sottolinea che un terzo della produzione e il 63% dell’ export nazionale sono generati da imprese attive in settori strategici come l’agroalimentare, la tecnologia, la moda, l’edilizia e il tempo libero, i quali giocano un ruolo predominante nell’ecosistema fieristico Italiano. La crescita media annua di queste filiere, che è stata del 9% dal 2021 al 2024, ha contribuito al recupero delle perdite subite durante la pandemia, consentendo in molti casi di superare i livelli pre-crisi del 2019.
Nonostante i successi recenti, il futuro delle fiere Italiane è soggetto ad incertezze di natura geopolitica e commerciale, che potrebbero rallentare la crescita del settore. Tuttavia, il presidente Aefi, Maurizio Danese, sottolinea l’importanza di un approccio proattivo per accelerare l’ export e ampliare la presenza delle imprese Italiane nei mercati extraeuropei entro il 2030.
Per colmare il divario esistente tra la domanda e l’offerta di export a livello globale, sono necessari interventi coordinati che coinvolgano istituzioni e operatori fieristici. L’obiettivo è ampliare la presenza delle fiere Italiane in mercati strategici, come evidenziato dalle manifestazioni previste negli Stati Uniti, Brasile, Cina, Emirati Arabi Uniti, Messico, Sudafrica e Thailandia nei prossimi anni.
Il Libro Bianco traccia una strategia dettagliata per rafforzare l’ internazionalizzazione dell’industria fieristica Italiana, con azioni concrete volte a competere efficacemente con i principali concorrenti tedeschi e francesi. La partnership tra i protagonisti del settore, il potenziamento del Fondo di internazionalizzazione e il miglior coordinamento tra le istituzioni e le fiere attraverso Aefi sono solo alcune delle proposte chiave per consolidare e far crescere il settore nei prossimi anni.
Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/dalle-fiere-spinta-decisiva-colmare-l-export-gap-dell-italia-AHv3eJ5

Appassionato da sempre di tecnologia ed informatica, laureato in Ingegneria Informatica, profondo estimatore delle potenzialità del sud Italia ho deciso di “restare” e di creare una mia piccola realtà sul territorio per creare software in cloud personalizzati per grandi realtà aziendali.
La passione per la scrittura e la divulgazione, insieme all’esperienza che deriva dalla conoscenza del mondo del lavoro, mi ha portato a scrivere articoli per diverse testate spaziando dal settore informatico ad altri ambiti. Se avete un argomento che volete approfondire scrivetemi e lo affronteremo insieme.