Ci sono regioni che hanno saputo sfruttare con successo i Fondi di Coesione Europei, mentre altre hanno avuto un utilizzo limitato e meno efficace. L’assessore al Bilancio dell’Emilia-Romagna, Davide Baruffi, non esclude la possibilità di una revisione dei meccanismi di assegnazione di tali fondi alle regioni. Tuttavia, respinge l’idea della centralizzazione delle spese secondo il modello del Pnrr. Baruffi sottolinea l’importanza di mantenere un approccio dal basso e di promuovere la qualità nell’utilizzo di tali fondi per sfidare l’Europa a migliorare.
In Emilia-Romagna, i fondi di coesione sono considerati un motore di innovazione, come afferma Baruffi. Le eccellenze come i tecnopoli hanno potuto svilupparsi grazie agli investimenti combinati in tecnologia, ricerca e imprese. Tuttavia, Baruffi evidenzia che la comunicazione e la collaborazione tra le aziende e i poli tecnologici sono cruciali per il successo dei progetti. La recente esperienza con i finanziamenti per il digitale tramite i Fondi Fesr ha rivelato alcune inefficienze che devono essere affrontate.
Non si tratta solo di quantità, ma anche di qualità e tempestività nella gestione dei fondi. La centralizzazione delle decisioni ha portato a interventi non mirati, generando una competizione tra i comuni anziché favorire una strategia collaborativa per lo sviluppo territoriale. I tempi lunghi per l’attuazione dei progetti sono stati un ulteriore ostacolo.
Oltre all’innovazione, i Fondi Fesr e Fse+ supportano politiche per la formazione, gli asili nido e la gestione delle aree interne, considerando le diversità e le esigenze delle varie zone regionali. Baruffi sottolinea l’importanza di garantire la coesione anche tra territori con peculiarità differenti.
Sebbene riconosca la complessità di gestire finanziamenti a livello europeo, Baruffi critica l’idea di una centralizzazione eccessiva, che potrebbe comportare rischi per l’efficacia e la trasparenza nell’utilizzo dei fondi.
Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/davide-baruffi-i-tecnopoli-impossibili-senza-leva-basso-AHOcpGw

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