Autostrada del Brennero sta valutando attentamente l’ipotesi di emettere un green bond che potrebbe superare il billion, una volta che sia completata la procedura per il rinnovo della concessione dell’Autostrada del Brennero (A22) e le relative infrastrutture, per un ammontare superiore ai 10 miliardi di euro. L’amministratore delegato Diego Cattoni ha illustrato che questo bond non convertibile potrebbe raggiungere dimensioni rilevanti, a seconda delle esigenze del mercato. La valutazione avverrà al termine della concessione e sarà condivisa con i soci, includendo potenzialmente anche investitori retail per coinvolgere le comunità locali.
Autostrada del Brennero ha già emesso un prestito obbligazionario non convertibile riservato agli investitori istituzionali, riscuotendo un forte interesse anche da parte degli investitori privati. Durante il Festival dell’Economia a Trento, un sondaggio condotto da DLA Piper ha evidenziato un’immagine positiva dell’Italia come destinazione per gli investimenti, ma ha altresì individuato alcune criticità legate alla burocrazia, al fisco e al mercato del lavoro.
Le infrastrutture sono cruciali per lo sviluppo economico di un paese, come sottolineato da Cattoni. L’Italia, una volta leader europeo nel settore delle autostrade, deve recuperare il terreno per rimanere competitiva. L’ad di Autobrennero enfatizza la necessità di un approccio sistemico che vada oltre singoli progetti importanti come il tunnel del Brennero o il Ponte sullo Stretto, proponendo un’impostazione più ampia e basata sul futuro.
Cattoni evidenzia anche l’importanza di potenziare il trasporto ferroviario e l’ intermodalità per alleggerire il traffico sulle autostrade, soprattutto in un contesto di evoluzione logistica globale. Il turismo e l’ agrifood emergono come punti di forza per l’Italia, alimentati dalla ricchezza culturale e paesaggistica del paese, tuttavia, l’ostacolo burocratico rimane una sfida da affrontare.
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