BRUXELLES – Nelle stanze europee si alza un coro unanime: “Proteggere la Politica di coesione europea“. Le regioni e le città d’Europa rivolgono le loro voci alla Commissione e a Raffaele Fitto, il responsabile di questo delicato portafoglio, in vista della proposta sul nuovo bilancio pluriennale post 2027 che sarà presentata a luglio. Durante la prima sessione plenaria del nuovo Comitato delle regioni a Bruxelles, diverse voci politiche si sono unite per difendere la Governance multilivello e l’ Approccio territoriale che caratterizzano la gestione di circa 370 miliardi di Fondi strutturali europei, conferendo un ruolo centrale alle regioni e alle città. L’idea di consolidare tutti i programmi attualmente basati regionalmente in un unico programma nazionale, proposta recentemente dalla Commissione, ha sollevato preoccupazioni. Questo cambiamento minaccia il principio fondamentale della Governance multilivello, come sottolineato da Emil Boc, ex primo ministro rumeno e attuale sindaco di Cluj-Napoca. La discussione con Fitto ha evidenziato la preoccupazione generale: se il programma unico nazionale sarà attuato, la politica di coesione sarà fortemente compromessa. Nonostante le sfide in corso, la Commissione si impegna a difendere l’approccio “place-based” e la Governance multilivello, come indicato nella comunicazione sul prossimo Quadro Finanziario Pluriennale. Tuttavia, la Commissione è pronta ad affrontare le sfide future e adattare la politica di coesione di fronte ai mutamenti che ci aspettano.

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