La procura di Genova sta conducendo un’ indagine approfondita sull’ipotesi di naufragio per finalità terroristiche legata alle esplosioni che hanno danneggiato in modo significativo la petroliera Seajewel, battente bandiera maltese, bloccata al largo del porto di Vado Ligure ( Savona) dal venerdì notte. La falla nel suo scafo, generata dalle due esplosioni, misura oltre un metro. Nonostante non siano state rivendicate rivendicazioni fino ad ora, il fascicolo è stato ufficialmente trasferito dalla procura di Savona a quella di Genova, seguendo le procedure standard quando c’è sospetto di atti terroristici. Il procuratore Nicola Piacente e la pm Monica Abbatecola si stanno concentrando sulla possibilità che il reato di naufragio di natante sia aggravato dal terrorismo.
È stato tenuto un incontro tra Piacente, il coordinamento della procura generale e le autorità coinvolte nelle indagini, tra cui la capitaneria di porto di Savona e la Digos di Genova. La Procura ora si focalizzerà sull’origine della falla, includendo l’analisi dei pesci morti dopo le esplosioni per rintracciare eventuali tracce di esplosivo. La scatola nera della nave è stata prelevata per analizzare i dati e ricostruire il suo tragitto precedente all’evento di Savona.
Nel frattempo, l’equipaggio è stato interrogato. La Seajewel è ancorata a Savona, mentre si sta valutando se spostarla in secca, considerando le sfide di individuare un’area di dimensioni adeguate. Ulteriori investigazioni potrebbero rivelare collegamenti con flotte ombra russe coinvolte in operazioni sospette per aggirare sanzioni e trasportare illegalmente petrolio russo verso l’ Europa.
La nave, lunga 245 metri con una capacità di carico superiore a 100mila tonnellate, è partita dall’ Algeria con destinazione Savona, giungendo poi al porto italiano. Nonostante le drammatiche esplosioni, non si è verificato un disastro ecologico grazie alla pronta gestione dell’incidente. Un cedimento strutturale più ampio dello scafo avrebbe potuto causare gravi danni ambientali, considerando la vicinanza dell’area marina protetta di Bergeggi.
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