Il settore dei pannelli si trova attualmente in una situazione di sfida a causa dell’incremento dei prezzi del metanolo e di componenti chimici fondamentali come l’ urea e la melammina. La Federazione Europea del Pannello, attraverso il presidente Pablo Figueroa Lòpez, evidenzia un quadro di “tempesta perfetta” che sta colpendo il settore. I prezzi del gas e delle materie prime derivanti da esso stanno generando tensioni analoghe a quelle del biennio 2021-2022. Tuttavia, a differenza di allora, la domanda per i pannelli è ora in netto calo, soprattutto nei Paesi dell’Europa centrale e orientale come Germania, Austria, Polonia e Slovacchia.
Le recenti chiusure temporanee o definitive e gli stop alle linee produttive in diversi Paesi europei stanno mettendo a dura prova le aziende del settore. Aumenti significativi dei prezzi del metanolo, che potrebbero arrivare fino a 700 euro a tonnellata nel primo trimestre 2025, stanno colpendo duramente il settore. Ulteriori complicazioni sono date dai casi di fermo temporaneo o incidenti presso gli impianti produttori di metanolo in Europa e Nord Africa, che potrebbero ulteriormente innalzare i prezzi.
La compressione delle marginalità, derivante da costi crescenti e domanda in contrazione, sta mettendo a dura prova le aziende del settore. È evidente la necessità di interventi da parte del governo e della Commissione Europea per fornire sostegno e indennizzi al settore, al fine di garantire la sua competitività e sopravvivenza.

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