BRUXELLES – La sera di mercoledì è stato raggiunto un importante accordo politico tra popolari, socialisti e liberali per sostenere la conferma della Commissione europea presieduta da Ursula von der Leyen. Durante la notte, è stato anche dato il via libera ai sette candidati commissari rimasti in sospeso nei giorni scorsi, tra i quali spiccano i nomi di Teresa Ribera e Raffaele Fitto. Il nuovo collegio dei commissari sarà sottoposto al voto durante la sessione plenaria prevista per mercoledì 27 novembre a Strasburgo. In caso di esito favorevole, il nuovo esecutivo comunitario entrerà in carica il 1° dicembre.
I partiti centristi ed europeisti hanno negoziato e approvato un programma dettagliato che riprende i principi esposti nel discorso programmatico della signora von der Leyen del mese di luglio. Tra gli obiettivi posti, spicca l’ambiente, con l’impegno a promuovere un contesto favorevole alle imprese, riducendo gli oneri amministrativi senza compromettere gli obiettivi ambientali, come il Patto Verde.
Negli ultimi giorni, sette commissari erano stati oggetto di intense discussioni politiche, tra cui sei vicepresidenti, dovute a controversie su alcuni nominativi. In particolare, le candidature di Teresa Ribera, Raffaele Fitto e Olivér Várhelyi hanno causato complicazioni. Le commissioni parlamentari hanno approvato definitivamente i candidati in questione nella serata di mercoledì, presentando proposte di modifiche alle deleghe come compromesso.
Il confronto politico tra popolari e socialisti sull’approvazione dei suddetti nominativi si è intrecciato con questioni politiche spagnole. Teresa Ribera, attualmente ministra per la transizione ambientale in Spagna, è stata soggetto di critiche dal Partido Popular, all’opposizione a Madrid ma al potere in Valencia, regione colpita recentemente da calamità naturali. Questi eventi interni spagnoli hanno rallentato il processo di ratifica della nuova Commissione europea.
L’accordo politico tra i tre partiti è giunto dopo che la stessa Ribera ha illustrato il contesto di Valencia alle Cortes mercoledì. La ministra ha sottolineato che il federalismo spagnolo affida la gestione delle emergenze alle regioni in prima istanza. Una volta superate le audizioni parlamentari, il nuovo collegio dei commissari sarà sottoposto al voto la prossima settimana. La votazione sarà pubblica e richiederà il sostegno della maggioranza dei deputati presenti.
L’avvicinamento dei popolari ai conservatori ha scatenato reazioni diverse tra i partiti, con socialisti e liberali che si sono distanziati. Nel programma firmato dai tre partiti centristi ieri, non è stato menzionato il coinvolgimento potenziale dei conservatori.
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