Dopo l’operazione di polizia a Milano contro la società di investigazioni Equalize e gli arresti che ne sono seguiti, l’ inchiesta sugli presunti dossier illegali si allarga e coinvolge oltre 800.000 persone. Si tratterebbe di una vasta rete di spionaggio con accesso improprio ai database, creando un mercato illecito di informazioni personali e riservate provenienti da fonti strategiche in Italia. Ex membri delle forze dell’ordine, tecnici informatici e hacker avrebbero acquisito tali dati per rivenderli a clienti, non solo a fini aziendali ma anche personali. Le accuse includono associazione a delinquere, accesso abusivo ai sistemi informatici, corruzione e intercettazioni illegali. Le banche dati violate includono quelle delle forze dell’ordine, dell’agenzia delle entrate e di Bankitalia, coinvolgendo imprenditori, politici e personaggi pubblici per diversi scopi. Il governo e il Garante della privacy hanno preso provvedimenti per rafforzare la sicurezza dei dati. La cyberpirateria rappresenta una sfida in costante evoluzione che richiede normative e tecnologie adatte ad affrontarla.

Maggiori approfondimenti: http://www.conquistedellavoro.it/attualit%C3%A0/dati-rubati-stretta-normativa-sui-database-ma-per-gli-esperti-la-risposta-%C3%A8-tecnologica-1.3338083

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