I volumi produttivi mostrano un calo preoccupante, e la ripresa post-estiva si prospetta difficile per l’industria automobilistica sia in Italia che in Europa. La transizione verso la mobilità elettrica è in stallo, e il mercato rallenta. In questo contesto, gli industriali del settore si mobilitano per difendere il tessuto produttivo italiano.
Il presidente di Unindustria Cassino, Francesco Borgomeo, ha lanciato l’allarme, affermando che senza interventi urgenti il settore automotive rischia il collasso entro fine anno. Gli industriali sono pronti a presentare una proposta a tutti i partiti politici, manifestando la necessità di un cambiamento radicale per evitare la chiusura delle aziende.
Borgomeo sollecita strumenti straordinari per supportare la transizione verso la mobilità sostenibile e ribadisce l’importanza di salvaguardare posti di lavoro e aziende. Sindacati e imprenditori concordano sulle possibili ricadute negative sull’industria automobilistica e sui rischi occupazionali a cui si va incontro.
La richiesta di Borgomeo di un cambiamento ideologico in Europa per affrontare la crisi nel settore dell’auto è evidenziata, proponendo una transizione graduale verso veicoli più ecologici. Gli industriali chiedono al Governo strumenti per gestire la transizione inevitabile, garantendo investimenti in ricerca e sviluppo per una filiera automotive sostenibile.

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