Subito la mappa delle aree idonee per gli impianti destinati alla produzione di energie rinnovabili e, allo stesso tempo, controlli su quelli autorizzati da tempo le cui opere sono in corso. In Sardegna la Regione cerca di “mettere ordine” sul quadro delle aree da destinare alla costruzione di nuovi impianti da utilizzare per la produzione di energia dal vento e dal sole. «Definire le aree idonee – sottolinea Emanuele Cani, assessore regionale dell’Industria – significa porre finalmente fine a una situazione di non governo della materia che ha portato allo stato in cui ci troviamo». La “corsa alle rinnovabili” registra, secondo l’ultimo report di Terna, 824 richieste di connessione (547 solare, 248 eolico on shore e 29 eolico off shore). Una situazione che ha spinto la Regione a varare la norma (impugnata dal Governo) che sospende per 18 mesi nuovi progetti in attesa della definizione delle aree idonee. Proprio per questo motivo il processo di individuazione e scrittura degli spazi dove potranno essere sistemati gli impianti, è già iniziato. Lo scorso 30 luglio si è insediato il gruppo di coordinamento degli 11 assessorati interessati nell’individuazione delle aree idonee alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Il percorso interessa anche le organizzazioni che riuniscono gli Enti locali, a iniziare dall’Anci. «L’obiettivo primario dell’individuazione delle aree idonee – sottolinea l’assessore degli enti locali, finanze e urbanistica Francesco Spanedda – è garantire una transizione energetica nel pieno rispetto del territorio e delle sue specificità, permettendo, tra l’altro, di sostituire la produzione delle centrali a carbone di Portovesme e Porto Torres e identificando i siti più adatti per limitare al minimo il consumo di suolo». E mentre si registrano proteste in piazza e anche una raccolta firme per una proposta di legge di iniziativa popolare, dalla Regione arrivano anche i dati sullo stato dell’arte. Ossia sui progetti in corso. «Molti ci stanno chiedendo quanti degli impianti autorizzati hanno già iniziato i lavori prima del 3 luglio e pertanto non sono al momento bloccati dalla legge 5 – sottolinea la presidente Alessandra Todde -. Purtroppo fino a poco tempo fa i numeri che sarebbero dovuti essere a disposizione in Regione non lo erano. Abbiamo dovuto recuperarli da fonti dati disomogenee che stiamo lavorando per rendere strutturate e immediatamente di supporto così da prendere decisioni ancora più puntuali». Quindi i numeri: gli impianti «con comunicazione di inizio lavori già avvenuta prima del 3 luglio 2024 sono 37 di cui». Di questi, 4 progetti riguardano impianti eolici autorizzato autorizzato nel 2015, 1 nel 2020, 1 nel 2021, 1 nel 2022. Nell’elenco ci sono 33 progetti fotovoltaici, 1 dei quali autorizzato nel 2019, 3 nel 2020, 21 nel 2021, 7 nel 2022, 1 nel 2023. «Per tutti questi impianti – conclude -il Corpo forestale, che ringrazio, sta procedendo col verificare quanti abbiano realmente iniziato i lavori e se siano presenti violazioni». Dalla presidente l’annuncio che ci sarà la «più strenua guardiania del paesaggio, dell’ambiente, del territorio e della salute di cittadine e cittadini».

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/rinnovabili-sardegna-mappa-aree-idonee-piu-controlli-opere-corso-AFiUmASD

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