Da almeno 2400 anni, i maestosi acquedotti costruiti dai greci continuano a trasportare acqua nel cuore di Siracusa, testimonianza vivente di un’antica ingegneria idrica che ha resistito al tempo. Visitando il suggestivo parco archeologico di Aretusa, ci si immerge in un contesto dove la presenza dell’acqua appare come un autentico miracolo, specialmente in un periodo caratterizzato da una grave siccità. Sopra il Teatro Greco, presso la grotta del Ninfeo, l’acqua sgorga in abbondanza, proveniente da antichi acquedotti che ancora oggi conservano la propria funzionalità. Oltre le indagini storiche, esistono almeno tre di questi antichi sistemi idrici, su un totale di sette citati, che incanalano l’acqua fino alla città. Tra essi, l’acquedotto Galermi, scavato nella roccia e costruito da Gelone nel 480 a.C., continua a percorrere circa trenta chilometri, partendo dalle campagne di Sortino per approvvigionare la città con l’acqua del torrente Calcinara, il principale affluente dell’Anapo.
Tuttavia, nonostante la presenza di queste risorse idriche antiche, gran parte dell’acqua trasportata dagli acquedotti finisce sprecata, spesso riversandosi in mare. La realtà amara è che, anche se l’acqua proveniente da queste storiche strutture fosse utilizzata in maniera efficiente, le perdite idriche a Siracusa sono significative, raggiungendo valori preoccupanti sia a livello locale che nazionale. La gestione e la manutenzione delle reti idriche cittadine sono cruciali affinché l’acqua possa essere impiegata in modo sostenibile e benefico per la comunità.
La necessità di investimenti e interventi tempestivi per riqualificare la rete idrica risale all’epoca degli anni Sessanta e rappresenta una priorità urgente per garantire un approvvigionamento idrico stabile e sicuro. La situazione è resa ancora più complessa dalle normative vigenti che limitano l’accesso ai finanziamenti esterni, creando ostacoli alla modernizzazione e all’ottimizzazione del sistema idrico cittadino.
Oltre alla questione delle perdite e della manutenzione della rete idrica, preoccupa anche la Qualità dell’acqua, compromessa dall’elevato contenuto di sale derivante dallo sfruttamento eccessivo delle sorgenti nel corso degli anni. L’importanza di intervenire sulle infrastrutture idriche diventa cruciale per garantire non solo un approvvigionamento idrico costante ma anche la tutela della Salute pubblica, evitando potenziali rischi per malattie legate al contenimento di cloruro di sodio nell’acqua potabile.
Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/a-siracusa-l-acquedotto-costruito-greci-funziona-meglio-rete-moderna-AFWVpGND

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