La rivoluzione nell’ambito alimentare si fa sempre più concreta con l’avanzamento della tecnologia e l’innovazione nel settore della produzione di cibo. Recentemente, un importante passo è stato compiuto con l’annuncio della startup francese Gourmey che ha presentato una richiesta di autorizzazione per commercializzare il suo foie gras coltivato in Europa. Questa mossa è destinata a cambiare radicalmente il panorama degli alimenti tradizionali, aprendo le porte a nuove prospettive sull’approvvigionamento di prodotti alimentari di alta qualità.
L’azienda ha esteso la sua domanda di autorizzazione anche a diversi altri mercati globali come Singapore, gli Stati Uniti, il Regno Unito e la Svizzera. La Commissione europea ha la responsabilità di valutare attentamente questa richiesta e, una volta che l’Autority la riterrà valida, l’Efsa procederà con una valutazione approfondita della sicurezza del prodotto entro nove mesi. Questo processo implica un’analisi dettagliata degli studi, dei dati e delle informazioni scientifiche disponibili.
Se il foie gras coltivato di Gourmey verrà autorizzato, potrà essere venduto in tutti i 27 Paesi dell’Unione Europea, inclusa l’Italia. Questo potrebbe mettere in discussione anche le normative locali italiane che attualmente vietano la produzione e la commercializzazione di carne coltivata in laboratorio. Tuttavia, l’approvazione a livello europeo potrebbe rendere necessaria una revisione delle leggi nazionali per adeguarsi al mercato unico.
La carne coltivata è già presente sul mercato in diverse parti del mondo come Singapore, Israele e gli Stati Uniti. Grazie agli enormi progressi tecnologici, oggi è possibile produrre una vasta gamma di carni sintetiche, dalla carne bovina a quella suina e persino di pesce. Questa innovazione ha creato un’opportunità senza precedenti per l’ industria alimentare, con centinaia di startup impegnate nella ricerca e nello sviluppo di alimenti alternativi.
Le proiezioni per il 2030 indicano un mercato in rapida espansione, con stime che vanno dai 5 ai 25 miliardi di dollari. Inoltre, si prevede un impatto positivo sull’occupazione, con migliaia di nuovi posti di lavoro che potrebbero essere creati in settori correlati all’alimentazione, come nel Regno Unito dove si prevedono tra 9.200 e 16.500 nuove opportunità di lavoro.
Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/carne-coltivata-all-efsa-arriva-prima-richiesta-ok-AF0qNl4C

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