Il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha deliberato, con voto contrario di un membro, l’Equo compenso dovuto da Microsoft per l’utilizzo online delle pubblicazioni giornalistiche di Gedi Gruppo Editoriale SpA su Bing. Questa decisione segna un importante passo nell’attuazione del regolamento entrato in vigore a gennaio 2023. Il sostegno agli editori di contenuti giornalistici è al centro di questa azione. Microsoft è chiamata a rispettare il pagamento dovuto per l’utilizzo dei contenuti prodotti da Gedi su Bing.
Il regolamento dell’Agcom sull’Equo compenso mira a dare agli editori il riconoscimento economico che meritano per la diffusione dei loro contenuti online. La decisione dell’Autorità rappresenta una svolta significativa nel rapporto tra i provider di servizi e gli editori, evidenziando l’importanza di compensare adeguatamente il lavoro giornalistico.
Questa iniziativa non solo stabilisce dei principi di giustizia economica ma sottolinea l’importanza di valorizzare il contributo degli editori alla diffusione di informazioni di qualità nel contesto dell’era digitale. L’Autorità ha valutato con attenzione le proposte e ha stabilito l’ammontare dell’Equo compenso in base a criteri chiari e trasparenti, promuovendo una relazione equa tra i vari attori coinvolti.
La recente decisione del Consiglio di Stato ha ulteriormente rafforzato il ruolo dell’Agcom nel garantire che gli editori siano adeguatamente remunerati per l’uso dei loro contenuti online. Questo rappresenta un importante passo avanti per riconoscere il valore del lavoro giornalistico nel panorama digitale odierno.

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