Ci sono tre dati interessanti che emergono dall’Indagine congiunturale sui primi mesi dell’anno e le prospettive 2024 presentata da Conf industria e Unioncamere Emilia-Romagna con Intesa Sanpaolo. Il primo dato è che anche la solida manifattura della via Emilia non riesce a tenere testa alla grande debolezza e incertezza dell’ economia globale e quel paio di decimali di punto di vantaggio rispetto ai trend nazionali (si prevede un +1,2% del Pil quest’anno e un +1,4% nel 2025) non bastano per evitare sequenze di segni meno su produzione (-3,7%), vendite (-3,5%) ed export (-3%) nel primo trimestre 2024. Il secondo dato è che le aziende stanno frenando gli investimenti non tanto e non solo perché latita il decreto Transizione 5.0 e per le nebbie sui mercati globali, ma perché non trovano le figure tecniche necessarie per far funzionare le nuove tecnologie: su 54mila entrate nel mondo del lavoro previste oggi dalle imprese in regione, oltre la metà sono profili introvabili: per operai, tecnici di processo e carpentieri la percentuale di distanza tra domanda e offerta ha superato l’80%. Il terzo dato è che in una fase storica in cui si decanta il reshoring…
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Appassionato da sempre di tecnologia ed informatica, laureato in Ingegneria Informatica, profondo estimatore delle potenzialità del sud Italia ho deciso di “restare” e di creare una mia piccola realtà sul territorio per creare software in cloud personalizzati per grandi realtà aziendali.
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