È quasi impossibile trovare un dirigente che abbia trascorso più ore in ristoranti milanesi di Claudio Benedetti. Dopo oltre cinquant’anni di servizio alla Federazione, Benedetti ha concluso il suo incarico di direttore generale di Federchimica, carica che ha ricoperto per 22 anni. Il testimone è passato al suo vice, Andrea Lavagnini, con cui ha collaborato per 38 anni. Benedetti, uomo di dialogo e relazioni, è noto per la sua discrezione e dedizione verso la Federazione e il settore chimico. Nato in Valtellina e cresciuto a Milano, ha studiato giurisprudenza alla Statale e ha iniziato il suo percorso con Aschimici nel 1973. La sua capacità di costruire consensi e favorire l’unanimità lo ha reso una figura rispettata e stimata nel settore. Oltre alle sue abilità diplomatiche, Benedetti è riconosciuto per la sua sincerità e cultura, che lo rendono un confidente affidabile per molti imprenditori.
La sua gestione equilibrata e competente ha contribuito al successo della Federazione, consolidando relazioni positive con le istituzioni europee, i politici e i sindacati. Il suo impegno costante e la sua visione hanno favorito la creazione di un clima di collaborazione e rispetto reciproco tra i diversi settori industriali.
La sua autorevolezza e credibilità hanno reso la Federazione un punto di riferimento nel panorama associativo nazionale e internazionale. Benedetti continuerà a collaborare in varie funzioni a supporto della Federchimica e rimarrà un punto di riferimento per il settore.

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