L’
inchiesta
di Genova sul presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, e l’imprenditore della logistica, Aldo Spinelli, ha iniziato a influenzare l’operatività delle banchine di Savona. Gli operatori portuali e le amministrazioni savonesi lanciano un forte allarme tramite una lettera inviata all’ autorità di sistema del Mar Ligure occidentale, comprendente gli scali della Lanterna e della Torretta, e destinata al commissario straordinario Paolo Piacenza, anch’egli coinvolto nelle indagini
per abuso d’ufficio. La missiva evidenzia la preoccupazione per il rallentamento dell’azione amministrativa recente e per l’attuale situazione dell’Adsp e i potenziali impatti sulla gestione del porto. Si sottolinea l’importanza di proseguire con le pratiche e i progetti essenziali per gli scali di Savona e Vado Ligure, senza procrastinazioni ingiustificate. L’appello, firmato da enti locali, imprese e sindacati, esprime unità nel chiedere un’adeguata considerazione delle esigenze portuali e la necessità di evitare ritardi non motivati, soprattutto su questioni urgenti e rilevanti precedentemente avviate dagli uffici.
La lettera fa riferimento implicito all’
inchiesta
in corso che ha portato agli arresti di Toti, Spinelli e Paolo Emilio Signorini, ex presidente dell’Adsp. Fra i progetti menzionati vi è la piena operatività delle Funivie, ritenute fondamentali per lo sviluppo del porto e la sua integrazione con la città, oltre a interventi immediati per garantire la continuità operativa, per i quali sono necessarie le dovute approvazioni procedurali degli uffici.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/porto-savona-allarme-operatori-procedimenti-AG5QSSS

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