Dopo l’entusiasmante sviluppo registrato nel mercato delle energie rinnovabili lo scorso anno, l’Italia si trova di fronte alla minaccia di un rallentamento significativo. Il Renewable Energy Report 2024, redatto dall’Energy & Strategy della School of Management del Politecnico di Milano e presentato di recente, mette in luce questa delicata situazione. Nel corso del 2023, il nostro Paese ha segnato un salto record nell’installazione di capacità energetica rinnovabile, con un totale di 5,7 GW, di cui quasi interamente fotovoltaici (5,2 GW), portando l’installato complessivo a 69 GW. Nonostante questo progresso, stando al report, l’Italia si trova in ritardo rispetto agli obiettivi stabiliti dal Pniec per il 2030, che prevedono 9 GW di installazioni all’anno.
L’analisi indica che la sfida principale deriva dalla difficile crescita nel settore degli impianti di grandi dimensioni, ostacolati da decisioni non incentivanti, come il divieto del fotovoltaico tradizionale su terreni agricoli produttivi o le restrizioni imposte da regioni come la Sardegna sullo sviluppo delle rinnovabili. Inoltre, il sistema delle aste per le tariffe di remunerazione dell’energia prodotta non è più allineato con i costi reali degli impianti e con l’andamento di mercato dei prezzi energetici. La prevalenza degli impianti fotovoltaici di piccola scala, costituenti oltre il 95% delle nuove installazioni, potrebbe compromettere la crescita già raggiunta, con conseguenze sull’indotto economico generato.
Per affrontare la sfida e raggiungere gli obiettivi entro il 2030, sono necessari interventi decisi come il varo del decreto Fer X, con incentivi adeguati, e l’identificazione di aree idonee tramite appositi decreti. La tempistica di questi provvedimenti determinerà il successo nel raggiungere gli obiettivi di 7 GW di fotovoltaico e 2-2,5 GW di eolico all’anno. Al contrario, ulteriori ritardi o restrizioni potrebbero limitare la crescita a tassi più lenti, con strenze di solare e 4-500 MW di eolico all’anno.
Il direttore dell’Energy & Strategy della School of Management del Politecnico di Milano, Vittorio Chiesa, sottolinea l’importanza di considerare il levelized cost of electricity (Lcoe) per i grandi impianti. Secondo l’analisi condotta, si prevede un costo tra i 65-80 euro al MWh per il fotovoltaico e tra i 90-100 euro al MWh per l’eolico. Tuttavia, tali valori potrebbero aumentare a seconda delle tecnologie e degli investimenti.
In conclusione, è fondamentale adottare politiche e incentivi mirati per sostenere il settore delle energie rinnovabili in Italia e garantire una transizione ecologica efficace e sostenibile per il futuro del Paese.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/rinnovabili-tariffe-troppo-basse-i-costi-che-devono-sostenere-operatori-AGkGVAI

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