Cinquant’anni fa, la strage di Piazza della Loggia a Brescia rimane uno degli eventi più oscuri e gravi legati al terrorismo neofascista nella storia italiana. L’attentato ha causato otto morti e 102 feriti, alcuni con lesioni permanenti, lasciando un’impronta indelebile nella memoria collettiva. Il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, sottolinea l’importanza di non dimenticare quella tragedia e il ruolo fondamentale svolto dal mondo del lavoro e dal sindacato nel contrastare il terrorismo e difendere i principi democratici.
Il Presidente Sergio Mattarella ha evidenziato come l’Italia sia stata segnata da una serie di eventi sanguinosi legati all’eversione nera, dal massacro di Piazza Fontana a Bologna fino ad arrivare a San Benedetto Val di Sambro nel 1984. Nonostante le difficoltà nella ricerca della verità storica, la voglia di giustizia non è mai venuta meno.
Mattarella sottolinea che coloro che sono stati complici e collusi in queste stragi rappresentano una minaccia per la Repubblica, tradendo l’Italia e tramando contro il proprio popolo. Tuttavia, sottolinea che lo Stato, la Repubblica e il popolo hanno prevalso sul terrorismo nero e rosso, difendendo la democrazia e il bene comune.

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