Un’Europa delle nazioni non è la risposta al futuro, così come il protezionismo economico non favorisce la competitività. Invece, è essenziale frenare l’uso di dazi e sussidi, e sostituire il ricorso alle armi con la diplomazia e il dialogo per affrontare le questioni geopolitiche. Il Piano Mattei può essere un’opportunità per l’Italia e l’Europa di dirigere lo sguardo verso l’ Africa, che potrebbe essere la prossima frontiera per lo sviluppo economico. Sono necessari progetti condivisi e rispettosi, lontani da intenti predatori.
Emma Marcegaglia, presidente e ad di Marcegaglia Holding e B7 chair, durante il Festival dell’ economia di Trento ha condiviso queste riflessioni e ha sottolineato l’importanza di un’Europa più integrata, decisiva sulle questioni cruciali come le materie prime, la politica energetica e l’unione dei mercati capitali. La crescita di un’ economia globalizzata richiede cooperazione e non divisioni nazionalistiche.
Il panorama economico mondiale si confronta con il protezionismo crescente, un’arida competizione tra Usa e Cina e le sfide della transizione energetica. Occorre evitare l’escalation di barriere commerciali che portano solo a danni reciproci. La scommessa tra Oriente e Occidente richiede una nuova visione diplomatica per evitare conflitti dannosi.
Il Piano Mattei potrebbe aprire opportunità di sviluppo economico con l’ Africa, attraverso progetti concreti e collaborativi. Questo potrebbe essere il momento di investire in un partenariato equo e duraturo, che favorisca lo sviluppo economico di entrambe le parti. L’educazione, le rinnovabili, l’acqua e l’industria vantano enormi potenzialità di collaborazione tra Europa e Africa, che potrebbero plasmare un futuro sostenibile e promettente.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/marcegaglia-serve-piu-coesione-no-all-europa-nazioni-AGYsykF

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