Le imprese italiane stanno aprendo le porte al mondo dell’ intelligenza artificiale, ma si trovano di fronte a diversi problemi da affrontare. L’ingresso in questa nuova dimensione è accompagnato da incertezze legate alla mancanza di competenze specifiche, alle sfide della trasformazione tecnologica e alle questioni etiche e giuridiche da considerare. Si tratta di un nuovo scenario che richiede la costruzione di modelli di business innovativi. Ma in che modo l’ intelligenza artificiale può essere utile alle aziende? Può contribuire ad accelerare la comprensione dei trend di mercato attraverso analisi predittive e facilitare la presa di decisioni più informate. Inoltre, si pone il tema della gestione dell’automazione, della fornitura di servizi personalizzati e dell’ottimizzazione delle risorse aziendali.
Sebbene molte imprese abbiano avviato progetti legati all’ intelligenza artificiale, un rapporto recente stilato da Minsait e dall’ università Luiss Guido Carli mette in luce che solo una su quattro ha definito un piano di sviluppo concreto. Gran parte delle aziende si trova ancora in una fase iniziale e non sa come integrare appieno questa tecnologia nei propri processi aziendali. La mancanza di piani chiari potrebbe rappresentare un ostacolo nel affrontare la sfida dell’innovazione in questo settore.
I principali problemi che frenano l’adozione diffusa dell’ intelligenza artificiale riguardano le competenze necessarie, come la formazione di analisti dati e esperti in ingegneria software all’interno delle organizzazioni, e la complessità dell’infrastruttura tecnologica richiesta. Molti imprenditori preferirebbero sviluppare risorse interne, ma ciò richiede tempi lunghi e investimenti consistenti. Inoltre, l’utilizzo di servizi cloud condivisi non è ancora considerato conveniente da alcune aziende, principalmente per motivi legati alla sicurezza.
Un’altra sfida importante è rappresentata dall’incertezza normativa che circonda l’ intelligenza artificiale, soprattutto alla luce delle questioni etiche e giuridiche ancora irrisolte. Diverse nazioni, tra cui gli Stati Uniti e la Cina, stanno affrontando in modi diversi il tema della regolamentazione e della sperimentazione nell’ambito dell’ intelligenza artificiale.
In questo contesto, diventa cruciale per le aziende trovare personale qualificato in grado di combinare competenze tecniche con una visione globale del settore di riferimento. La formazione di professionisti in grado di collegare l’ intelligenza artificiale con le specifiche esigenze aziendali rappresenta una sfida importante per il futuro. Università come la Luiss stanno lavorando alla creazione di corsi di laurea multidisciplinari per formare figure professionali in grado di affrontare le sfide del mondo digitale in continua evoluzione.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/intelligenza-artificiale-piani-solo-un-azienda-quattro-AFDf2I2D

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