Oltre 600 imprese Italiane hanno conquistato un solido posizionamento negli Emirati Arabi Uniti, rappresentando il principale mercato di sbocco per l’export Italiano nel Medio Oriente. Nel 2023, il valore dell’interscambio tra Italia e gli Emirati ha raggiunto gli 8,7 miliardi di euro, registrando un aumento dell’8,6% rispetto all’anno precedente. Le principali categorie di prodotti esportati includono macchinari, articoli di lusso come abbigliamento, pelletteria, calzature, oreficeria e gioielli, prodotti per la casa e prodotti chimici. Inoltre, settori emergenti come il digitale, le tecnologie e il biomedicale stanno acquisendo sempre maggiore rilevanza.
Secondo i dati del ministero degli Esteri, le vendite di prodotti Italiani verso gli Emirati nel 2023 si sono avvicinate ai 6,7 miliardi di euro, mentre le importazioni, soprattutto di petrolio, si mantengono intorno ai 2 miliardi di euro. L’aumento costante dell’interscambio testimonia il forte legame tra i due Paesi. L’interesse degli emiratini per il made in Italy è motivato dalle similitudini culturali e imprenditoriali con gli Italiani, che valorizzano aspetti come i legami familiari e le relazioni umane anche negli affari commerciali.
L’ Italia si posiziona come ottavo fornitore globale negli Emirati, con una quota di mercato del 2,5%. Le opportunità di crescita rimangono elevate non solo nei settori tradizionali ma anche in quelli legati all’hospitality, all’edilizia e alle infrastrutture, grazie agli investimenti mirati del governo emiratino per diversificare l’economia oltre al settore Oil&Gas.
L’analisi dei dati economici e delle prospettive di sviluppo evidenzia un aumento significativo del PIL nei settori non legati al petrolio, confermando il trend di crescita del mercato emiratino. La posizione strategica degli Emirati, soprattutto di Dubai, si rivela fondamentale per le imprese interessate ad espandersi nel Golfo, in Africa e in Asia, sfruttando accordi commerciali bilaterali per favorire le esportazioni.
Numerose aziende Italiane, sia grandi gruppi che PMI, stanno investendo attivamente negli Emirati per consolidare la propria presenza non solo in Medio Oriente ma anche in Africa, considerando il mercato come un punto di accesso strategico ad altri Paesi come l’India, l’Arabia Saudita e l’Africa. L’approccio non si limita all’esportazione di prodotti ma prevede una presenza diretta sul territorio emiratino, favorendo la creazione di partnership commerciali e produttive.
Tra le realtà Italiane ben radicate negli Emirati, spiccano aziende come Technogym, leader nel settore delle attrezzature per il fitness e il mondo medico. La presenza lungimirante di aziende come Technogym testimonia l’importanza strategica del mercato emiratino nel contesto globale. L’espansione in altre città come Abu Dhabi continua a dimostrare l’attrattiva e le prospettive di crescita nel Medio Oriente.
Oltre alle aziende consolidate, numerose nuove realtà Italiane stanno esplorando le opportunità offerte dagli Emirati come ponte verso nuovi mercati, puntando a una presenza solida e avendo come obiettivo la creazione di valore aggiunto per i propri clienti.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/dubai-porta-d-ingresso-africa-e-medio-oriente-le-aziende-italiane-AFLon3wD

Ebilav.it - CF: 97795640016 - © 2015-2019 Koweb | Tutti i diritti riservati