Acciaierie d’Italia, attualmente in amministrazione straordinaria, è pronta a ricevere un’ulteriore iniezione di liquidità per garantire la sua continuità operativa. Durante il recente vertice tenutosi il 29 aprile a Palazzo Chigi con la partecipazione di sindacati e delle due terne commissariali, il Governo, rappresentato dal ministro delle Imprese Adolfo Urso, ha annunciato l’approvazione imminente di una normativa che dovrebbe fornire a Acciaierie d’Italia ulteriori 150 milioni di euro. Questo importo si aggiunge ai 150 milioni già messi a disposizione dai commissari di Ilva per sostenere AdI in questa fase critica.
Questi finanziamenti sono cruciali per la sopravvivenza dell’azienda, come spiegato da uno dei commissari di AdI, Giancarlo Quaranta, in attesa dell’approvazione del prestito ponte di 320 milioni di euro, per il quale si attende il via libera dell’Unione Europea. I 320 milioni rimangono fondamentali e, come sottolineato da un altro commissario di AdI, Giovanni Fiori, se non saranno disponibili entro un mese e mezzo, ciò potrebbe portare alla chiusura dell’azienda.
Complessivamente, considerando i diversi contributi finanziari (i 150 milioni da Ilva, i 150 annunciati dal Governo e i 320 del prestito), Acciaierie d’Italia potrebbe disporre di un plafond di 620 milioni di euro per ripristinare la sua operatività. Il 80% di tali interventi è destinato allo stabilimento di Taranto, il quale presenta una situazione impiantistica più critica del previsto, come evidenziato da Urso.
Il Governo, insieme ai commissari e ai sindacati Fim, Fiom, Uilm, Usb e Ugl, ha presentato un nuovo piano industriale che prevede di raggiungere la produzione di 6 milioni di tonnellate entro il 2026, con la costruzione prevista dei due nuovi forni elettrici nel primo semestre del 2015, operativi nel secondo semestre del 2027 al posto degli attuali altiforni 1 e 4.
L’ amministrazione straordinaria ha come obiettivo principale la ricerca di un nuovo imprenditore, migliore del precedente, affinché possa garantire una prospettiva di sviluppo stabile. Intanto, i rappresentanti dei potenziali acquirenti visiteranno gli impianti ex Ilva nelle prossime settimane.
L’impegno è massimo per assicurare il futuro di Acciaierie d’Italia e trovare soluzioni sostenibili per il settore siderurgico. Il confronto tra sindacati e commissari continuerà nel prossimo incontro fissato per il 7 maggio, al fine di definire ulteriori strategie per il rilancio dell’azienda.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/ex-ilva-arrivo-altri-150-milioni-il-salvataggio-AFQ1WLnD

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