Nei giorni sereni di Torre Faro, Messina, lo sguardo si perde ammirando i dettagli di Cannitello, Villa San Giovanni, Calabria. Questa è parte dell’incantevole magia dello Stretto di Messina. Oggi questi due territori sono uniti da un destino comune: sono i siti destinati ai piloni del Ponte sullo Stretto. I proprietari delle abitazioni coinvolte dal piano di Espropri si sono mossi in difesa con il motto “no pasaran”. La difesa delle proprie case, del paesaggio e di un luogo simbolo della biodiversità sono le fondamenta di una battaglia che non si arrende facilmente. Oltre agli interessati diretti e a coloro che si sono uniti alla battaglia No Ponte, un crescente scetticismo si diffonde, alimentato dalla percezione di una possibile operazione di propaganda politica a vantaggio di pochi. Il Ministro delle Infrastrutture e vicepremier Matteo Salvini è al centro delle discussioni, anche se molti evitano di pronunciare il suo nome per vari motivi.
Il Ministero delle Infrastrutture prosegue con la Conferenza dei Servizi istruttoria, un primo passo verso l’avvio delle attività per la realizzazione dei cantieri entro l’anno. Le posizioni sull’opera variano da chi spera che porti benessere e prosperità a chi teme le conseguenze negative, come l’ Inquinamento acustico. La battaglia legale e la mobilitazione civica si intensificano, con individui come Rossella Bulsei che si impegnano attivamente per fermare il progetto.
Le voci contrarie al Ponte sullo Stretto si moltiplicano, evidenziando preoccupazioni sul futuro delle comunità coinvolte negli Espropri. Le storie di chi rischia di perdere la propria casa o il proprio lavoro per far spazio al progetto sono raccontate con passione e determinazione. L’incertezza regna tra coloro che vedono nel Ponte una promessa di sviluppo e tra chi teme che possa compromettere la qualità di vita delle persone e dell’ambiente circostante.
La lotta per fermare il Ponte sullo Stretto è incerta ma determinata, con cittadini, imprenditori e residenti che mettono in gioco il loro futuro per difendere i propri territori. Le iniziative, le cause legali e le manifestazioni civili sono solo alcune delle armi della popolazione locale contro un progetto che divide opinioni e anima la discussione sul futuro del meraviglioso paesaggio dello Stretto di Messina.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/ponte-sullo-stretto-fronte-contro-espropri-affila-armi-AFu4LSFD

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