Le Pmi sono nel mirino degli hacker mentre i cyberattacchi continuano a moltiplicarsi a livello mondiale. Durante il 2023, è emerso un aumento significativo di attacchi informatici, con un totale di 7.068 attacchi scoperti, mostrando un aumento del 184% rispetto all’anno precedente. La stragrande maggioranza di questi attacchi, il 61%, proviene dal dark web. Le Americhe e l’Europa sono i principali obiettivi degli attacchi, con aumenti del 50% e del 27% rispettivamente. In Italia, nel primo semestre del 2023, si è registrato un aumento dell’85,7% degli attacchi rispetto al trimestre precedente.
Le Pmi, soprattutto le micro-aziende, continuano a essere il bersaglio preferito degli hacker, rappresentando una vulnerabilità nel panorama imprenditoriale italiano. Con le limitate risorse economiche a disposizione per investire nella sicurezza informatica, le Pmi sono esposte a gravi rischi di cyber attacchi. Il malware rappresenta uno degli strumenti principali utilizzati dagli hacker per sferrare attacchi con conseguenze gravissime, con il 24% degli attacchi catalogati come critici.
Il settore manifatturiero è stato particolarmente colpito dagli attacchi, seguito dai settori professionale/scientifico/tecnico, delle Tlc, sanitario e finanziario/assicurativo. Il malware è la tecnica più diffusa per gli attacchi, rappresentando il 70% del totale, seguita dall’utilizzo di vulnerabilità e tecniche sconosciute. Con la crescente frequenza di attacchi con impatti economici e legali significativi, è fondamentale rafforzare le misure di sicurezza informatica e promuovere la collaborazione pubblico-privato per contrastare efficacemente questa minaccia.
Il phishing, insieme agli attacchi di ransomware, continua a rappresentare una seria minaccia per la sicurezza informatica. Gli hacker utilizzano metodi sempre più sofisticati per ottenere informazioni sensibili, come password e dati finanziari. Nel contesto degli attacchi di ransomware, i criminali informatici continuano a prendere di mira le Pmi, che rappresentano l’80% delle vittime a livello globale.
Nel secondo semestre del 2023, il trend degli attacchi di ransomware è proseguito con un aumento del 11% rispetto al primo semestre. Le gang ransomware sono rimaste attive, con 52 gruppi identificati. Gli Stati Uniti sono stati il paese più colpito, seguiti dal Regno Unito, dal Canada, dalla Germania e dall’Italia. Le gang come LockBit, CLOP, PLAY, Alphv/BlackCat e 8BASE hanno giocato un ruolo predominante nelle minacce durante questo periodo.
Pierguido Iezzi, coordinatore del Cyber Think Tank di Assintel, sottolinea che il 2023 ha visto un aumento della vulnerabilità delle aziende di tutte le dimensioni, evidenziando l’importanza delle associazioni di categoria nel settore della sicurezza informatica.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/si-moltiplicano-attacchi-hacker-pmi-mirino-AFgTqLAD

Ebilav.it - CF: 97795640016 - © 2015-2019 Koweb | Tutti i diritti riservati