Le regioni superano i ministeri 82 a 65 in termini di avanzamento dei fondi strutturali europei per il periodo 2014-2020 in Italia. Secondo l’ultimo bollettino statistico della Ragioneria Generale dello Stato, al 31 dicembre dello scorso anno, le regioni hanno dimostrato maggiore efficienza nel pagamento dei fondi rispetto ai ministeri responsabili di programmi finanziati dall’Unione Europea. Complessivamente, i pagamenti effettivi ammontano a 48,7 miliardi di euro, con un tasso del 74,2%, evidenziando il ruolo predominante delle regioni in questo contesto.
Le regioni più efficienti presentano percentuali di pagamento molto alte, con alcune come l’Emilia-Romagna e il Friuli Venezia-Giulia addirittura in overbooking, mentre Puglia, Toscana, Valle d’Aosta e Bolzano si avvicinano al 100%. Al contrario, Abruzzo, Calabria e Sicilia sono tra le regioni più indietro. La Campania, con una dotazione di 4,84 miliardi di euro, si attesta al 74,3%.
L’analisi dei dati rivela che, sebbene gli impegni di spesa siano superiori, i pagamenti effettivi sono ancora in ritardo per molti programmi ministeriali, come Politiche attive per l’occupazione e Infrastrutture e reti. La recente introduzione di React-Eu ha influenzato la gestione di tali fondi, portando a variazioni significative negli importi erogati.
La proroga dell’attuazione dei programmi fino al 2025 offre una finestra temporale più ampia per completare i pagamenti ai beneficiari. In quest’ottica, le regioni si confermano come protagonisti nell’utilizzo efficace dei fondi assegnati a livello comunitario. Tuttavia, i dati dettagliati mostrano differenze notevoli tra i vari programmi ministeriali, con alcuni che necessitano di un maggiore impulso per raggiungere gli obiettivi prefissati.

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