Un taglio alla burocrazia per favorire la crescita economica delle regioni transfrontaliere è stato proposto dalla Commissione europea. Riducendo del 20% gli attuali ostacoli giuridici e amministrativi, si potrebbe registrare un aumento del Pil del 2% e la creazione di oltre un milione di posti di lavoro. Questi dati emergono da uno studio finanziato dalla Commissione stessa al fine di identificare e risolvere le sfide che cittadini, imprese e amministrazioni pubbliche affrontano in queste aree, spesso trascurate dalle normative non adatte alla dimensione transfrontaliera.
L’obiettivo della proposta è la rimozione dei suddetti ostacoli che influenzano lo sviluppo delle infrastrutture, il funzionamento dei servizi pubblici e la vita delle comunità. Tra le conseguenze negative vi è la limitazione dell’accesso ai servizi sanitari, compresi quelli di emergenza, e la minore capacità di coordinare le azioni di risposta alle catastrofi e a progetti infrastrutturali comuni. Partendo da queste premesse, la proposta della Commissione prevede la creazione di punti di coordinamento transfrontaliero per valutare e risolvere le richieste presentate da cittadini, imprese e istituzioni nelle aree di confine.
Elisa Ferreira, commissaria per la Coesione e le riforme, ha sottolineato che nonostante siano trascorsi 30 anni dalla creazione del mercato unico, vi sono ancora numerosi ostacoli che limitano le regioni frontaliere nell’ottenere i benefici dell’ integrazione europea. La proposta della Commissione mira a fornire alle autorità nazionali uno strumento efficace per superare tali ostacoli e migliorare la vita quotidiana dei cittadini delle regioni transfrontaliere.
La proposta della Commissione si inserisce nel percorso avviato nel 2018 con l’obiettivo di eliminare gli ostacoli giuridici e amministrativi transfrontalieri. Nonostante mancasse un accordo tra Parlamento e Consiglio, nel settembre 2023 il Parlamento ha adottato una risoluzione legislativa per sollecitare la Commissione ad agire. Valdis Dombrovskis, vicepresidente esecutivo per Un’economia al servizio delle persone, ha accolto positivamente l’iniziativa della Commissione, sottolineando l’importanza di rimuovere gli ostacoli per favorire la crescita economica e migliorare la cooperazione nelle regioni transfrontaliere.

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