Oggi si celebra la Giornata Internazionale del Migrante, istituita dalle Nazioni Unite in occasione dell’approvazione della Convenzione Internazionale sulla protezione dei diritti dei lavoratori migranti e delle loro famiglie, una convenzione ancora non ratificata in Italia. In questa giornata speciale, la Fai-Cisl ha deciso di commemorare l’evento con la seconda edizione della Festa nazionale per i Migranti dell’Agroalimentare. L’evento si è svolto per la prima volta l’anno scorso a Roma e quest’anno si è tenuto a Bari, coinvolgendo esperti del calibro di Maurizio Ambrosini e Paolo Naso, insieme a centinaia di lavoratrici e lavoratori stranieri impiegati nelle filiere agricole e ambientali.
Durante l’evento è stato presentato il Progetto “Salsa Bakhita – Coltiviamo dignità“, realizzato in collaborazione con la Caritas di Cerignola Ascoli-Satriano e la Cooperativa Pietra di Scarto. Questo progetto mira a costruire filiere legali per elevare il valore per lavoratori e produttori. Il Segretario Generale della Fai-Cisl nazionale, Onofrio Rota, ha sottolineato l’importanza di contrastare lo sfruttamento e il dumping sociale, esortando la politica a svolgere un ruolo attivo.
Andrea Cuccello, Segretario nazionale della Cisl, ha ribadito l’importante contributo degli immigrati nel settore agroalimentare, evidenziando il loro impatto positivo sull’ economia Italiana. Ha anche sottolineato la necessità di migliorare le condizioni di lavoro e garantire parità di trattamento per tutti i lavoratori.
Durante la giornata si sono tenute varie attività culturali, tra cui musica, danze e testimonianze di lavoratori immigrati. La Federazione cislina ha reso omaggio a coloro che hanno perso la vita in incidenti sul lavoro, rinnovando l’impegno per un futuro in cui nessuno sia più sfruttato nel settore agroalimentare.
Maggiori approfondimenti: http://www.conquistedellavoro.it/attualit%C3%A0/fai-cisl-contro-il-caporalato-di-stato-1.3233865
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