Legami consolida la crescita e rafforza l’impegno ambientale: la società bergamasca, attiva da 23 anni nel settore della cartoleria, degli articoli regalo e degli accessori lifestyle, ha registrato nell’anno fiscale 2025 ricavi intorno ai 383 milioni di euro e un Ebitda superiore agli 80 milioni. I risultati, che saranno formalmente approvati dal consiglio di amministrazione nelle prossime settimane, superano l’obiettivo prefissato di 300 milioni e seguono il balzo del 2024, quando i ricavi avevano già segnato un +73% a 245 milioni.
Dietro la crescita c’è anche una nuova governance: lo scorso novembre De Agostini ha rilevato il 42% di Legami, acquisendo la partecipazione detenuta da Flexible Capital Fund e diventando il secondo azionista dopo il fondatore Alberto Fassi. L’ingresso di questo partner industriale ha fornito alla società una prospettiva di lungo termine e ulteriore slancio ai piani di sviluppo.
L’espansione commerciale procede sui tre canali distributivi principali: digital, wholesale e retail. Nel canale digitale sono stati lanciati nuovi siti online e una piattaforma multilingua per servire mercati aggiuntivi. Sul fronte wholesale, Legami ha consolidato la presenza in Francia, Germania, Spagna e Regno Unito; lo sviluppo negli Stati Uniti procede più lentamente a causa delle difficoltà nel definire il corretto posizionamento di prezzo in un contesto di incertezza legato ai dazi.
Per il retail, la rete monomarca arriva oggi a 184 negozi tra Italia, Francia e Spagna, oltre a corner e shop-in-shop in più di 70 Paesi. Più del 50% dei ricavi è generato all’estero. L’azienda punta ad aprire altri 80-90 punti vendita nei prossimi 12 mesi, concentrando le aperture principalmente in Italia e Francia, con la Francia prima per numero di nuove vetrine; la Spagna vedrà uno sviluppo meno intenso. Novità significativa è l’arrivo della prima boutique monomarca in Germania, prevista tra settembre e dicembre.
Accanto alla crescita commerciale, Legami aumenta gli investimenti in sostenibilità: l’azienda dichiara di destinare quasi il 10% del fatturato a progetti sociali e ambientali, una quota ben superiore al minimo previsto per una società benefit. Il progetto più rilevante è Dreamland, un parco natura protetta adiacente alla sede aziendale di Azzano San Paolo, nato nel 2023 e oggi esteso su oltre 30 ettari, dieci volte la superficie originaria.
Dreamland è concepito come un’area non accessibile al pubblico, pensata per favorire l’evoluzione spontanea di flora e fauna riducendo al minimo l’intervento umano. Nei primi mesi di attività la presenza di fiori, nettare e insetti impollinatori è aumentata di oltre 15 volte. I finanziamenti diretti al progetto sono cresciuti nel tempo: due anni fa Legami aveva investito 1,5 milioni di euro, cifra salita a quasi 3 milioni nel 2025.
Tra le iniziative più recenti del parco è stato inaugurato il “kilometroverde”, una fascia lineare di un chilometro realizzata con moduli forestali ripetuti, composta da 1.550 alberi e arbusti. L’intervento è pensato per favorire la biodiversità locale, migliorare la connettività ecologica e la qualità dell’aria in un’area fortemente antropizzata, creando inoltre una barriera verde tra l’autostrada e Dreamland.
Il piano di sviluppo del parco prevede ulteriori azioni integrate: la creazione di una scuola per tree-climber con aula natura a fini didattici, la realizzazione di sistemi agroforestali che combinano colture cerealicole con circa 400 alberi da frutto di varietà antiche e la piantumazione di una macchia boschiva composta da circa 500 alberi. Dreamland viene descritta dall’azienda come un contributo concreto per avere un impatto positivo su ambiente e società e come parte integrante della strategia culturale ed economica di Legami.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/legami-aumenta-ricavi-oltre-380-milioni-e-investe-sostenibilita-AIUxokJD

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