Il ministero della Cultura avrà 60 giorni per esercitare la prelazione su Teatro delle Vittorie a Roma e Palazzo Labia a Venezia, ma non sulla semplice manifestazione d’interesse: il termine scatterà solo dopo la notifica del contratto di compravendita con l’aggiudicatario, e l’eventuale acquisto dovrà avvenire allo stesso prezzo concordato con il compratore privato.
La novità entra nella fase finale della procedura avviata dalla Rai per il piano immobiliare, che prevede la vendita di 15 immobili di pregio — pari al 23% del patrimonio complessivo — per ricavare quasi 250 milioni di euro. L’amministratore delegato Giampaolo Rossi ha ribadito che la Rai intende proseguire con il piano e con le cessioni senza ripensamenti e che la gara è destinata ad andare avanti.
Sul sito Rai è pubblicata la richiesta di manifestazioni d’interesse preliminari, indicative e non vincolanti, con scadenza fissata alle ore 12:00 del 22 maggio 2026 per la presentazione delle candidature all’acquisto del portafoglio immobiliare. Per la procedura la Rai si avvale degli advisor Kpmg Advisory, Kroll Advisory e dello studio legale BonelliErede.
Dai primi riscontri la gara avrebbe suscitato interesse sul mercato; ora la partita coinvolge anche il ministero della Cultura, che ha comunicato l’interesse per Palazzo Labia e per il Teatro delle Vittorie con l’obiettivo di valutare «percorsi di valorizzazione culturale» per due immobili di rilevanza storico-artistica e simbolica: il Teatro delle Vittorie come parte della memoria televisiva italiana e Palazzo Labia per gli affreschi del Tiepolo.
Il dossier sarà all’esame del consiglio di amministrazione Rai il 21 maggio, giorno che precede la scadenza per la presentazione delle offerte. Nella stessa giornata il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, è atteso a Venezia per un sopralluogo a Palazzo Labia.
Personalità pubbliche hanno commentato la presa di posizione del ministero: lo showman Fiorello ha salutato la mossa come una possibile salvezza per il Teatro delle Vittorie. Tuttavia l’esito della vicenda resta incerto. In presenza di offerte private la procedura dovrà assicurare parità di trattamento tra i soggetti concorrenti; l’eventuale diritto di prelazione del ministero potrà essere esercitato solo dopo l’aggiudicazione formale.
Se il ministero deciderà di esercitare la prelazione, la conclusione della vicenda slitterebbe in ogni caso nelle settimane successive all’aggiudicazione e potrebbe protrarsi fino a novembre o dicembre, secondo le tempistiche indicate dalla procedura.

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