È inevitabile. Le più recenti minacce da parte di Trump nei confronti dell’ Europa riguardo ai dazi per la Groenlandia stanno continuando a scuotere i mercati. Le Borse europee sono in ribasso netto e l’ oro sta continuando la sua ascesa verso nuovi record. In questo contesto, si osservano tensioni sui titoli di Stato e il dollaro sta continuando a perdere terreno rispetto alle principali valute. L’indice stoxx 600 registra un calo dell’1,4%. Seduta pesante per Madrid (-1,8%), Francoforte (-1,6%), Londra, Parigi e Milano (-1,3%). Anche l’energia mostra debolezza (-0,7%), con il petrolio in aumento. Il Wti guadagna lo 0,3% raggiungendo i 59,60 dollari al barile e il Brent si attesta a 64,02 dollari (+0,1%). La corsa dell’ oro non accenna a placarsi, con il bene rifugio per eccellenza che ha toccato i 4.727 dollari l’oncia, registrando un aumento dell’1,4%.

Sale anche l’argento, con un valore di 95,20 dollari l’oncia (+2,2%). Sul fronte dei titoli di Stato, lo spread tra Btp e Bund sale a 64 punti. Il rendimento del titolo decennale italiano si posiziona al 3,52%, mentre quello tedesco si attesta al 2,88%. Un contesto di incertezza macroeconomica che ha portato al calo dei prezzi del petrolio e del gas. Le preoccupazioni riguardo ai dazi emergono mentre si aspettano i risultati dei bilanci trimestrali dell’anno precedente, un indicatore chiave della salute economica.

Il Fondo Monetario Internazionale sottolinea il rischio significativo derivante da un’eventuale escalation dei dazi e delle tensioni geopolitiche, che potrebbero impattare pesantemente sulla crescita. Gli economisti di Goldman Sachs stimano un impatto negativo sul Pil europeo tra lo 0,1% e lo 0,2%, con la Germania come il Paese più colpito. L’analisi evidenzia un quadro geopolitico complesso, con un clima di crescente tensione.

Mentre si valutano le possibili risposte dell’Unione Europea a Trump, emerge la possibilità di ritorsioni sotto forma di dazi nei confronti degli Stati Uniti. Da parte europea si considerano diverse opzioni, includendo l’utilizzo di strumenti di difesa commerciale. La situazione ventilata desta preoccupazioni anche tra gli analisti finanziari.

Nonostante il contesto internazionale incerto, in Italia si registrano segnali positivi nell’ambito dei mercati finanziari nel 2025, con un rafforzamento dell’attività e un incremento degli scambi azionari. L’ottimismo, tuttavia, è contrastato dall’instabilità internazionale generata dalle recenti vicende geopolitiche.

Maggiori approfondimenti: https://www.conquistedellavoro.it/attualit%C3%A0/mercati-nella-bufera-con-le-tensioni-tra-ue-e-usa-corre-l-oro-1.3352990

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