Liberi tutti? Il punto di domanda sul titolo del nuovo rapporto Ispi (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale) per il 2026 già racconta molto dello scenario attuale, mentre il mondo si trova in una fase di profondo cambiamento. L’assetto mondiale a cui eravamo abituati, sia economico che geopolitico, ora scricchiola sotto i colpi quotidianamente inferti dall’amministrazione Usa. Il presidente di Ispi Paolo Magri spiega che le illusioni su Trump come amico, alleato o partner sono ormai cadute, evidenziando una situazione di incertezza e trasformazione senza precedenti.
Il rapporto Ispi è stato presentato nella sede di Assolombarda, con la consapevolezza che gli eventi globali influenzano in modo significativo il mondo delle imprese. Le imprese si trovano in una realtà nuova, caratterizzata da continue giravolte commerciali, minacce militari e una ridefinizione delle relazioni storiche tra paesi e organizzazioni multilaterali. Ciò porta a un allentamento delle regole e a un vacillare degli equilibri consolidati, come sottolineato dal presidente di Assolombarda Alvise Biffi.
Per affrontare questa complessa situazione, le imprese devono puntare a un cambiamento in Europa, che si trova oggi ad un bivio storico. È importante rafforzare il mercato unico, semplificare le regole, investire in ricerca e istruzione e garantire approvvigionamenti strategici. Concentrarsi sull’industria è cruciale, poiché senza una solida capacità produttiva, l’Unione Europea rischia di perdere sovranità e competitività.
Nonostante la fase di incertezza, l’impatto sull’ economia globale è stato finora contenuto, con un alto numero di imprese europee che hanno continuato ad investire nel 2025. Le imprese stanno cercando di diversificare le loro attività, ma è fondamentale mantenere la fiducia nell’ Europa. È necessario superare gli ostacoli interni e adottare progetti comuni per garantire maggiore autonomia, anche in ambito difensivo, seguendo la strategia delineata dal premier canadese Carney a Davos.
La ratifica di nuovi accordi di libero scambio, come il Mercosur, è un passo importante per rafforzare l’ Europa e ampliare le opportunità di esportazione. La mancata ratifica del Mercosur rappresenta una scelta contro gli interessi dell’industria europea, evidenziando la necessità di scelte strategiche a livello continentale anziché locali. È importante agire con determinazione per favorire lo sviluppo nei settori chiave per la crescita del Paese.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/liberi-tutti-mondo-prova-trump-AI43sr3

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