Una mobilitazione per difendere l’ industria torinese si sta intensificando, conscia che le recenti decisioni riguardanti la nuova Fiat 500 ibrida a Mirafiori e l’assunzione di 400 nuovi addetti non siano sufficienti a risolvere la pesante crisi che minaccia il settore manifatturiero piemontese. La situazione è evidenziata dall’attuale vertenza della Primotecs di Avigliana, un’azienda storica nell’indotto automobilistico.
Le sigle sindacali dei metalmeccanici, come Fim, Fiom, Uilm insieme a Fismic, Ugl e all’Associazione dei Quadri, stanno organizzando manifestazioni ai cancelli delle principali industrie torinesi, partendo da una prospettiva di tutela e rilancio del settore. L’obiettivo è aprire un dialogo continuo con le istituzioni per affrontare la crisi industriale ed economica che colpisce Torino.
La preoccupazione si estende anche verso dossier critici, come la cessione di Iveco ai proprietari indiani di Tata Motors. La vendita di Iveco rappresenta una mossa considerata finanziariamente discutibile dalla famiglia Agnelli/Elkann attraverso Exor, che permetterebbe il controllo della multinazionale indiana. Similmente, Marelli, acquisita da un fondo statunitense, ha avviato una ristrutturazione dei debiti finanziari nel 2025. La mobilitazione sindacale mira a rilanciare l’economia della regione a partire dall’industria.
Un incontro è previsto il 30 gennaio per discutere del futuro industriale della città e del territorio, culminando nella manifestazione di San Valentino il 14 febbraio – “Innamòràti di Torino”. La partecipazione di figure politiche e istituzionali locali è prevista per sostenere questa iniziativa di difesa e rinascita dell’ industria torinese.

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