Nel Nord Est Italiano, il finire del 2025 è stato contrassegnato dall’approvazione di provvedimenti innovativi volti a sostenere famiglie e la natalità. Queste misure sono state introdotte sia in Trentino Alto Adige che nel Friuli Venezia Giulia, due regioni che vantano autonomia speciale. Un contributo di 300 euro alla nascita, all’adozione o affidamento, viene versato direttamente nel fondo previdenziale del minore, seguito da ulteriori 200 euro annui per i successivi quattro anni, a condizione che la famiglia versi almeno 100 euro nello stesso fondo. L’iniziativa “Incentivo all’iscrizione a forme di previdenza complementare di nuovi/e nati/e” ha registrato un positivo feedback con 6.192 domande, di cui 785 tramite il patronato, nel primo mese di apertura delle iscrizioni.
Il presidente della Regione, Arno Kompatscher, evidenzia che questi risultati confermano la lungimiranza del sistema regionale di welfare nel rispondere con strumenti innovativi alle esigenze delle famiglie. Inoltre, in Friuli Venezia Giulia, la manovra votata a metà dicembre prevede importanti interventi per il sostegno a famiglie, istruzione e formazione, con un focus particolare sulle misure a sostegno della maternità.
La Giunta provinciale di Trento ha recentemente approvato criteri e modalità per il nuovo assegno di natalità per il terzo figlio, un intervento strutturale che mira a sostenere la natalità e ad incentivare l’attivazione lavorativa delle madri. Questa misura, attiva dal 1° gennaio 2026, si pone come supporto ai nuclei familiari per dieci anni e prevede un’attenzione speciale al ritorno o al mantenimento nel mercato del lavoro delle madri.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/le-regioni-autonome-apripista-il-welfare-familiare-nordest-AIo858f

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