L’inizio dell’anno è stato caratterizzato da ottimismo, ma presto ha ceduto il passo al realismo in un mercato globale dominato da incertezza su fronti geopolitici e commerciali. Mentre le prospettive indicavano una ripresa dei consumi nel 2025, le stime si sono riflesse negativamente a metà anno a causa degli annunci contrastanti sui dazi da parte del presidente Usa, Donald Trump. Il nuovo rapporto del Centro Studi Industria Leggera mostra una crescita modesta che non compenserà appieno le perdite del 2023 e la stagnazione del 2024. Tale scenario riflette un mercato carente di dinamicità a causa dell’incertezza senza precedenti.
L’elemento principale che contribuisce a tale incertezza è l’imprevedibilità delle politiche commerciali e dei dazi, che si prevede continueranno a influenzare il mercato. Le stime preliminari per il 2025 indicano una crescita molto leggera nel commercio mondiale di mobili rispetto all’anno precedente. Tuttavia, gli effetti dei dazi si faranno sentire maggiormente a partire dal 2026, ritardando ulteriormente una ripresa solida.
Il mercato rimane influenzato negativamente dall’incertezza delle politiche commerciali, evidenziando la mancanza di accordi chiari e sostenibili tra i partner commerciali. La Cina e gli Stati Uniti dominano le classifiche degli importatori ed esportatori di mobili, ma i dettagli del quadro sono in continua evoluzione.
La Cina ha registrato oscillazioni nelle esportazioni di mobili, con un calo nel 2022 e 2023, seguito da una ripresa nel 2024 che è però svanita nel 2025. L’Italia mantiene la sua posizione come quarto Paese esportatore e potrebbe mitigare gli effetti dei dazi meglio di altri, grazie alla posizione dei suoi brand sul segmento alto del mercato.
Il World Furniture Outlook introduce un nuovo strumento, l’Indice di vulnerabilità paese per le esportazioni di Mobili (Fexvi), per valutare la suscettibilità degli Stati agli shock esterni. Le previsioni per il 2026 partono dall’andamento del Pil mondiale, con prospettive di crescita che si riducono lievemente ma dovrebbero tornare a salire nel 2027.
L’incertezza persistente, derivante dalle politiche commerciali incerte e dal clima economico volatile, continua a influenzare negativamente il settore del mobile. L’andamento incerto potrebbe ostacolare gli investimenti e le decisioni di spesa delle famiglie.
Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/arredamento-dazi-usa-frenano-crescita-globale-2026-AIIfWaa

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