L’aumento dell’obesità tra gli studenti italiani è un tema che attira sempre più attenzione sia da parte delle istituzioni che da parte degli esperti del settore alimentare. Nonostante le preoccupazioni riguardo alla dieta dei giovani, l’Associazione italiana distribuzione automatica, Confida, respinge le accuse riguardanti le macchinette automatiche che distribuiscono snack dolci e salati all’interno delle scuole.
Confida sottolinea che solo una minima percentuale degli snack venduti tramite le vending machine è consumata effettivamente all’interno degli istituti scolastici. I dati mostrano che il consumo medio annuo pro capite è molto limitato, facendo così emergere che le macchinette non possono essere considerate responsabili dell’obesità giovanile o dei problemi legati alla cattiva alimentazione.
Inoltre, Confida afferma che i distributori automatici rispettano i Criteri ambientali minimi dei servizi di ristoro emessi dal ministero dell’Ambiente, garantendo la somministrazione di prodotti salutari come quelli a basso contenuto di grassi, zuccheri e sale, prodotti biologici e a km zero, bevande ad alto contenuto di frutta e prodotti che seguono i principi di sostenibilità ambientale.
Il settore della distribuzione automatica conta migliaia di imprese che forniscono lavoro a decine di migliaia di persone in tutta Italia, con un’ampia diffusione di vending machine sul territorio nazionale.
È evidente che investire nell’ educazione alimentare e promuovere uno stile di vita sano e attivo sono azioni cruciali per contrastare i problemi legati all’alimentazione dei giovani. Le iniziative che mirano a promuovere una corretta alimentazione nelle scuole e a sensibilizzare sulla prevenzione sono fondamentali per il benessere futuro della popolazione.

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