Esiste una disparità nella cultura della lettura tra le regioni settentrionali e meridionali d’Italia. Nel Sud, la presenza di librerie è nettamente inferiore rispetto al Centro-Nord, con una disponibilità di libri che si attesta sotto il 20% del totale nazionale. Le biblioteche, sebbene presenti, spesso mancano di un adeguato patrimonio librario e strutture adeguate per soddisfare i lettori, risultando in un numero di prestiti per abitante inferiore, rappresentando meno di un decimo di quelli presenti nel Centro-Nord. Questo scenario è emerso da una ricerca condotta da Pepe Research e presentata ad Napoli dall’ AIE (Associazione Editori Italiani), concentrata sulle otto regioni del Mezzogiorno e delle Isole: Abruzzo, Molise, Sicilia, Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna e Campania.
Il Presidente dell’ AIE, Innocenzo Cipolletta, ha sottolineato la carenza infrastrutturale nel Sud e nelle Isole, sottolineando la necessità di affrontare questa situazione per garantire un cambiamento significativo nel panorama culturale italiano. Il Piano Olivetti proposto dal Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, e l’importanza di ripristinare il sostegno alle biblioteche e alla nascita di nuove librerie sono state citate come punti fondamentali per migliorare la situazione attuale. Inoltre, il coinvolgimento del settore privato senza scopo di lucro sul territorio è considerato essenziale per rafforzare l’offerta culturale nel Sud.
Il Sud e le Isole ospitano un terzo della popolazione italiana, ma le vendite di libri rappresentano solo il 19% del totale nazionale. Questa cifra è correlata alla scarsa presenza di librerie sul territorio, che nel Sud e nelle Isole sono una ogni 20.880 abitanti, a differenza del Centro-Nord con una libreria ogni 15.730 abitanti. Inoltre, le biblioteche nel Sud e nelle Isole, nonostante siano presenti, soffrono di un deficit di patrimonio librario che limita i prestiti, risultando in soli 55 prestiti per mille abitanti, ben al di sotto della media nazionale e del Centro-Nord.
È quindi necessario un impegno congiunto tra settore pubblico e privato per colmare il divario culturale e promuovere la lettura nel Sud e nelle Isole, supportando iniziative e politiche mirate volti a valorizzare l’importanza della cultura e della letteratura in queste regioni. La collaborazione tra enti culturali, imprese, editori, librerie e organizzazioni non lucrative risulta fondamentale per stimolare una maggiore partecipazione alla lettura e garantire un accesso equo alla cultura per tutti i cittadini.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/lettura-sud-legge-meno-centro-nord-si-calcola-divario-15-punti-AGXTiRfD

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