Le previsioni per il settore dei macchinari in Italia non si sono realizzate come atteso. Con il passare del tempo, sia i dati economici, come il Prodotto interno lordo e le esportazioni, che le proiezioni di vendita delle macchine nel mercato Italiano hanno dovuto adeguarsi a un contesto sempre più sfidante, con conseguente riduzione significativa delle stime per il 2024. Mentre inizialmente si puntava a raggiungere circa 55 miliardi di ricavi entro la fine del prossimo anno, le prospettive attuali indicano un target di poco più di 52 miliardi, il che rappresenta un calo del 7,8% rispetto all’anno precedente.
L’area ampia dell’industria nazionale, che comprende 12 associazioni d’impresa e oltre 200.000 dipendenti, è fortemente influenzata dalla stagnazione degli investimenti in Italia. Mentre le esportazioni registrano un leggero calo di circa quattro punti percentuali, è il mercato interno a concentrare l’attività delle imprese, con una contrazione significativa del consumo interno che supera i cinque miliardi, equivalente al 17%. Questo rallentamento impatta maggiormente sugli importatori (-20,3%) ma influisce anche sulle forniture interne (-15,5%). Il consumo nazionale di macchinari si attesta così a 25,2 miliardi, tornando ai livelli del 2019.
La diminuzione degli investimenti in beni strumentali, riscontrata anche dall’Istat, nel terzo trimestre si attesta su un calo annuo superiore al 6%, il livello massimo di declino dalla pandemia, equivalente a 2,7 miliardi in valore corrente. La lunga attesa per gli incentivi Transizione 5.0 ha giocato un ruolo significativo. Nonostante l’entità della misura, con oltre sei miliardi di crediti d’imposta, i benefici effettivi nel 2024 sono stati marginali a causa dell’attuazione ritardata e della complessità delle normative, che ora si spera di semplificare con gli emendamenti alla legge di bilancio.
Il presidente di Federmacchine, Bruno Bettelli, sottolinea l’importanza di potenziare il programma Transizione 5.0 per stimolare la domanda interna e favorire l’innovazione nel settore manifatturiero. L’industria Italiana ha bisogno di investire in nuove macchine di produzione per rimanere competitiva nel mercato globale. Guardando al futuro, si auspica già un miglioramento per l’anno successivo, sebbene le previsioni non prevedano un forte aumento dei volumi. I ricavi dovrebbero crescere del 2%, trainati da un export stabile (+0,7%) e da una ripresa del mercato interno (+5% per le forniture), portando il settore a un punto intermedio tra i livelli del 2021 e 2022 entro il 2025.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/macchinari-rosso-giu-17percento-mercato-interno-AGrostoB

Ebilav.it - CF: 97795640016 - © 2015-2019 Koweb | Tutti i diritti riservati