Nel panorama del 2024, le aziende italiane hanno dimostrato di avere un impegno concreto e significativo nella promozione e nell’applicazione dei criteri ESG (Ambientali, Sociali e di governance). Questi criteri non solo guidano il percorso di sostenibilità delle imprese, ma rappresentano anche i pilastri fondamentali su cui si basano le valutazioni degli investimenti da parte della comunità finanziaria. Secondo i dati del SynESGy Global Observatory, condotto da Crif utilizzando i dati di SynESGy, piattaforma specializzata nella valutazione aziendale ESG lanciata nel 2021 da Cribis, le aziende italiane hanno mostrato un’evoluzione positiva nel loro punteggio, passando da un livello basso a uno soddisfacente.
Il campione italiano coinvolge oltre 135mila aziende, con l’86% che registra un fatturato medio di dieci milioni di euro. A livello globale, il campione comprende 500mila aziende di 144 Paesi, con un fatturato complessivo di 8mila miliardi di euro e 55 milioni di dipendenti. Le aziende italiane si sono distinte ottenendo punteggi di livello B e A, evidenziando il loro impegno verso una maggiore sostenibilità.
L’osservatorio ESG considera nove settori chiave, tra cui edilizia, trasporti e industria di produzione. Settori come trasporti/distribuzione, edilizia e industria di produzione si distinguono per il loro elevato livello di sostenibilità, mentre i servizi finanziari occupano un posto di rilievo. Complessivamente, più del 70% dei settori è valutato con un livello di ESG sufficiente o basso.
Riguardo alla sostenibilità ambientale, le aziende italiane si stanno concentrando sempre di più sull’adozione di pratiche legate all’ economia circolare. Secondo il Circular Economy Report 2024 del Politecnico di Milano, circa il 42% delle imprese ha iniziato ad adottare pratiche circolari, portando notevoli risparmi all’economia italiana. Tuttavia, c’è ancora un largo margine di crescita e sviluppo per massimizzare il potenziale dell’ economia circolare nel Paese.
Il coinvolgimento delle imprese nella sostenibilità ha dimostrato di ridurre significativamente i rischi commerciali e le aziende che si impegnano seriamente in queste tematiche sono considerate meno rischiose. Soprattutto, l’adozione di criteri ESG sta diventando sempre più centrale per garantire un futuro sostenibile e responsabile.

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