È una giornata solenne a Scampia in occasione dei funerali delle tre vittime del tragico crollo. Centinaia di persone si sono riunite in piazza per partecipare alla cerimonia religiosa e salutare con commozione Roberto Abbruzzo, Margherita Della Ragione e Patrizia Della Ragione. Le esequie sono state officiate dall’arcivescovo di Napoli, don Mimmo Battaglia. Prima della celebrazione, un momento di preghiera è stato dedicato esclusivamente ai familiari delle vittime, presso la chiesa della Resurrezione di Scampia. Per garantire riparo dal caldo, sono state collocate duemila sedie e diversi gazebo grazie all’intervento della Protezione Civile e della Croce Rossa. Il lutto cittadino è stato dichiarato a Napoli con le bandiere a mezz’asta in tutti gli edifici istituzionali. Numerosi rappresentanti delle istituzioni sono presenti, tra cui il presidente della Regione De Luca, il sindaco di Napoli Manfredi, la vicepresidente del Senato Mariolina Castellone, il prefetto Michele di Bari e l’ex presidente della Camera Roberto Fico. Nel tragico crollo del ponte-ballatoio della Vela, oltre alle vittime, dodici persone sono state ferite, tra cui sette bambine sotto i dieci anni. Attualmente quattro feriti gravi sono ricoverati negli ospedali cittadini, due adulti e due minori. Le ipotesi di reato dell’inchiesta avviata dalla Procura di Napoli sono crollo colposo e omicidio colposo.
La Giunta comunale ha stanziato un milione di euro per sussidi che variano in base ai criteri della Protezione Civile, da 400 a 900 euro a seconda delle caratteristiche del nucleo familiare. Potrebbe non essere possibile per tutte le famiglie tornare alle Vele e, in tal caso, sarà previsto un ulteriore stanziamento. Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha espresso vicinanza alle famiglie e ai feriti, ribadendo l’impegno per risolvere definitivamente la problematica delle Vele e garantire soluzioni abitative dignitose. I lavori procedono secondo il cronoprogramma previsto senza ritardi significativi. Riguardo alla situazione degli sfollati che si sono rifugiati all’università di Scampia, si sta cercando una sistemazione transitoria dignitosa.
Gli abitanti di Scampia, molto spesso etichettati in modo superficiale, si uniscono alla città nel dolore per le vittime e nella speranza di un futuro migliore. L’arcivescovo di Napoli, Domenico Battaglia, ha sottolineato che la tragedia va oltre il crollo fisico, rappresentando un simbolo di un crollo sociale che deve essere contrastato e prevenuto, non solo a Scampia, ma in tutte le periferie della città, del Sud e dell’ Italia.
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