Il sistema bancario cooperativo marchigiano mobilita 2,2 miliardi di euro per il prossimo triennio a favore di imprese e famiglie. La somma sarà erogata da Iccrea attraverso le 13 Banche di Credito Cooperativo (BCC) presenti nella regione e si configura non solo come un plafond di credito, ma come un impegno strategico per sostenere occupazione, innovazione e sviluppo mantenendo criteri di sana e prudente gestione.
Secondo Ennio Di Foglio, direttore generale della Federazione Marchigiana delle BCC, l’operazione intende accompagnare la crescita delle comunità locali: «La nostra natura è di essere sentinelle dei territori. Trasformiamo la nostra conoscenza diretta di imprenditori e famiglie in sostegno a favore della coesione sociale e della resilienza del tessuto produttivo marchigiano». Il finanziamento arriva in un momento critico per un’economia regionale fortemente manifatturiera che ha perso parte della sua vivacità e affronta pressioni dovute a crisi geopolitiche, tensioni economiche e mutamenti dei mercati.
Le sfide che le imprese marchigiane devono vincere sono note: transizione ecologica e digitale, ricambio generazionale, dimensioni aziendali ridotte e necessità di maggiore managerializzazione. In questo quadro, la Zona Economica Speciale (ZES) rappresenta un’opportunità che produrrà risultati concreti nel medio periodo: Iccrea ha stanziato un plafond specifico di 60 milioni per stimolare investimenti e progetti in grado di generare impatti positivi all’interno dei 124 Comuni della regione (su 225 complessivi) che potranno fruire del credito d’imposta sugli investimenti.
Le BCC si trovano dunque davanti alla sfida di continuare a essere banche del territorio, capaci di ascoltare i bisogni reali e trasformare il risparmio locale in credito per lo sviluppo. I dati semestrali del 2026 confermano un trend positivo che per la Federazione è «un forte segnale di fiducia»: la rete regionale conta 162 sportelli, oltre 65 mila soci, circa 300 mila clienti e complessivamente 1.500 addetti. Nei primi sei mesi del 2026 la raccolta diretta ha segnato circa 6.857 milioni, in crescita del 2% rispetto ai 6.740 milioni dello stesso periodo del 2025; gli impieghi sono saliti a oltre 5.042 milioni (+5% rispetto ai 4.807 milioni del 2025); la raccolta indiretta è passata da 3.718 milioni a 4.280 milioni (+15%).
Nel breve e medio periodo potrebbero aprirsi possibilità di aggregazioni o di espansione per le BCC marchigiane, ma l’orientamento rimane sul rafforzamento delle realtà esistenti: «La vera crescita non è rapportata al numero delle BCC, ma alla qualità del servizio e all’impatto che esse generano nello sviluppo delle comunità locali», osserva Di Foglio. Il consolidamento della rete dei 162 sportelli è considerato essenziale per sostenere lo sviluppo economico regionale.
A supporto degli investimenti, la Federazione Marchigiana ha lavorato in sinergia con le BCC e la capogruppo per accedere a linee di finanziamento europee. Tra queste, la recente operazione EuBlending-Bei ha portato all’assegnazione di una provvista di 30 milioni dalla Banca Europea per gli Investimenti, destinata a finanziamenti integrati con contributi UE e regionali in conto interessi, con la possibilità di richiedere la garanzia pubblica del Fondo di garanzia per le Pmi ex legge 662/1996.
L’insieme delle misure e delle risorse messe in campo dalle BCC e dal gruppo Iccrea punta a offrire uno stimolo finanziario significativo per sostenere la ripresa delle imprese marchigiane e la coesione delle comunità locali, rafforzando il ruolo del credito cooperativo come leva per lo sviluppo territoriale.
Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/marche-bcc-mettono-22-miliardi-triennio-imprese-e-famiglie-AJ7CRwe

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