Nei primi sei mesi del 2026 le denunce di infortunio presentate all’Inail dagli studenti di ogni ordine e grado sono state 52.301, con un incremento del 5,5% rispetto alle 49.581 registrate nello stesso periodo del 2025.
Tra queste denunce, 550 riguardano studenti impegnati nei percorsi di formazione scuola-lavoro, con una contrazione del 52% rispetto a giugno 2025. Complessivamente, gli infortuni degli studenti rappresentano il 17% del totale delle denunce per infortunio per il periodo considerato.
La distribuzione per genere evidenzia che il 42% delle denunce concerne studentesse, con un aumento del 5,4% rispetto al 2025, mentre il 58% riguarda studenti, con un incremento del 5,5%. La fascia di età più coinvolta è quella under 15: tre casi su quattro interessano studenti con meno di 15 anni; il restante 25% riguarda gli studenti dai 15 anni in poi.
A livello territoriale la Lombardia concentra la quota maggiore di denunce, con il 24% del totale nazionale e un aumento del 9,3% rispetto al 2025. Seguono Emilia-Romagna (13%; +13,6%), Veneto (12%; +2,6%) e Piemonte (10%; +3,6%).
La quasi totalità delle segnalazioni (94%) riguarda studenti delle scuole statali, mentre il 6% interessa scuole non statali o private. Il 97% degli infortuni denunciati è avvenuto durante le attività scolastiche; il 3% si è verificato in itinere, nel tragitto casa-scuola.
Entro giugno 2026 all’Inail sono state registrate 12 denunce per casi mortali tra gli studenti, rispetto alle sette segnalate nello stesso periodo del 2025. L’Istituto precisa che i dati sono provvisori e soggetti a variazioni, in particolare per gli infortuni denunciati come mortali e per quelli avvenuti nei percorsi di formazione scuola-lavoro, in conseguenza delle verifiche necessarie al riconoscimento.
Per una riconciliazione con le tabelle mensili degli Open data, il totale complessivo delle denunce di infortunio pervenute all’Inail entro giugno 2026, comprese quelle relative agli studenti, è stato di 315.452, in aumento del 5,5% rispetto alle 299.130 di gennaio-giugno 2025. I casi mortali denunciati, in ambito generale, sono stati 482 contro i 502 del periodo precedente, con una diminuzione del 4,0%.
Analizzando gli infortuni in itinere — quelli verificatisi nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il luogo di lavoro, esclusi gli studenti — le denunce inoltrate all’Inail entro giugno 2026 sono state 49.166, con un aumento dell’8,8% rispetto alle 45.185 del 2025. L’incidenza di questa tipologia di infortuni sul totale (al netto degli studenti) è salita dal 17,0% del 2019 al 18,7% del 2026 (era 18,1% nel 2025).
Nel dettaglio per settori, a giugno 2026 le denunce di infortuni in itinere sono aumentate dell’8,8% nella gestione Industria e servizi (da 39.976 casi nel 2025 a 43.505 nel 2026), sono diminuite del 5,6% in Agricoltura (da 728 a 687) e sono salite dell’11,0% nel Conto Stato (da 4.481 a 4.974).
I numeri diffusi dall’Inail sono da ritenersi provvisori e suscettibili di aggiornamenti in seguito alle verifiche amministrative e giuridiche in corso.
Maggiori approfondimenti: https://www.conquistedellavoro.it/attualit%C3%A0/infortuni-studenti-nei-primi-6-mesi-dell-anno-12-decessi-1.3355660

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