Un investimento complessivo di 23 milioni di euro avvia la trasformazione dell’accessibilità all’Alpe di Mera, sul versante piemontese del Monte Rosa. L’opera prevede la sostituzione della seggiovia attiva dal 1976 con una nuova telecabina destinata a rendere la località fruibile in tutte le stagioni e a rilanciare il modello di sviluppo dell’intera Valsesia.
La struttura finanziaria dell’intervento è stata costruita tramite una collaborazione tra soggetti pubblici e istituzioni regionali. Finpiemonte Partecipazioni, la finanziaria della Regione Piemonte, ha agito come arranger finanziario affiancando Regione Piemonte e Monterosa 2000 nella definizione del progetto e contribuendo a renderlo bancabile su un orizzonte industriale di lungo periodo. Il finanziamento comprende circa 10 milioni di risorse del Ministero del Turismo e il supporto creditizio di Banco BPM.
La ripartizione delle risorse prevede 10 milioni dal Ministero del Turismo, 10 milioni dalla Regione Piemonte e da Finpiemonte Partecipazioni, e 3 milioni stanziati da Provincia di Vercelli, Unione Montana, Comune di Scopello e altri enti locali. Questa combinazione di fondi pubblici punta a sostenere un’infrastruttura considerata strategica per il territorio alpino.
Il nuovo impianto collegherà Scopello all’Alpe di Mera lungo un tracciato di 2.344 metri con un dislivello di 865 metri e una stazione intermedia. Saranno installate 40 cabine da 10 posti ciascuna, con una portata oraria stimata tra 1.400 e 2.400 passeggeri e un tempo di percorrenza ridotto a circa otto minuti rispetto all’attuale collegamento.
Oltre a migliorare accessibilità, comfort, sicurezza e capacità di trasporto rispetto alla seggiovia esistente, la telecabina è pensata per ampliare l’offerta turistica dell’Alpe di Mera. La maggiore facilità di movimento per visitatori, famiglie, escursionisti e sportivi dovrebbe favorire lo sviluppo di prodotti turistici integrati e la fruizione del territorio in periodi più estesi rispetto alla sola stagione sciistica.
L’infrastruttura non si limita alla funzione invernale: è progettata per sostenere attività escursionistiche e outdoor, con particolare attenzione a mountain bike ed e-bike, contribuendo così alla diversificazione dell’offerta locale.
Il progetto prevede anche rilevanti ricadute occupazionali: è stimato il coinvolgimento di oltre 200 persone tra lavoratori, tecnici, professionisti e maestranze, con impatti positivi attesi sul settore dell’ospitalità e sui servizi collegati ai cantieri.
I lavori sono stati avviati il 23 marzo 2026 e l’ingresso in esercizio della nuova telecabina è previsto per dicembre prossimo. Nella giornata è inoltre programmata la visita dei vertici della Giunta regionale sul cantiere, a conferma dell’importanza attribuita all’intervento per il rilancio turistico e infrastrutturale della Valsesia.
Si tratta di una delle più significative operazioni di infrastrutturazione turistica realizzate negli ultimi anni nelle Alpi piemontesi, frutto della volontà delle istituzioni di sostenere la competitività delle stazioni montane e di promuovere uno sviluppo territoriale sostenibile e permanente.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/conto-rovescia-la-nuova-telecabina-valsesia-progetto-23-milioni-AJTRdWS

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