Il Rapporto Invalsi 2026 evidenzia una riduzione della dispersione scolastica confermando il trend positivo già registrato l’anno scorso. Nel 2025 il tasso di abbandono precoce era pari all’8,2% e, secondo le stime contenute nel rapporto, potrebbe scendere al 7,3% nel 2026. Si tratterebbe di un risultato che anticipa l’obiettivo fissato dall’Unione Europea (9% entro il 2030) e che il ministro dell’istruzione e del merito ha definito «straordinario», sottolineando come il miglioramento rappresenti un significativo recupero di opportunità per centinaia di migliaia di giovani.
Il Rapporto mette in luce anche una diminuzione della cosiddetta dispersione implicita, che passa dall’8,7% del 2025 al 6,3% del 2026, il valore più basso dell’intera serie storica. Parallelamente cresce la quota di studenti con risultati elevati: dal 12,3% del 2025 al 13,1% del 2026. Questi indicatori suggeriscono non solo un miglioramento complessivo degli apprendimenti, ma anche una maggiore capacità del sistema scolastico di sostenere gli studenti in difficoltà e di valorizzare le eccellenze.
Le rilevazioni, svolte fra marzo e maggio 2026 nelle scuole primarie e nelle secondarie di primo e secondo grado, hanno valutato competenze in Italiano, Matematica e Inglese e, a partire dall’anno scorso, anche nelle competenze digitali. I risultati mostrano che gli studenti della scuola secondaria di secondo grado possiedono buone competenze digitali in tutte e quattro le aree analizzate: alfabetizzazione su informazione e dati; comunicazione e collaborazione; creazione di contenuti digitali; sicurezza.
Nella classe seconda della scuola secondaria di secondo grado la percentuale di allievi che raggiunge almeno il livello Intermedio — il livello atteso per quel grado — supera l’80%. Alla conclusione del percorso della scuola secondaria di secondo grado circa il 60-70% degli studenti raggiunge il livello Avanzato nelle competenze digitali.
Il rapporto segnala inoltre che il livello complessivo delle competenze digitali si attesta intorno all’87%, con punte che raggiungono il 92% in alcuni ambiti. Tuttavia emerge anche un elemento critico: circa un terzo dei ragazzi non è ancora consapevole dei rischi legati all’uso del digitale. Per questo motivo il documento sottolinea l’importanza di interventi formativi mirati, così come la necessità di un’attenzione rinnovata alle pratiche didattiche tradizionali nelle prime fasi dell’istruzione, con l’obiettivo di coniugare competenze digitali e capacità di lettura, scrittura e calcolo.
Nel complesso il Rapporto Invalsi 2026 offre una base conoscitiva preziosa per valutare non solo il livello di padronanza degli strumenti disciplinari e digitali, ma anche la capacità della scuola italiana di orientare gli studenti in un contesto in rapida trasformazione e di rendere effettivo il diritto all’istruzione.

Maggiori approfondimenti: https://www.conquistedellavoro.it/attualit%C3%A0/rapporto-invalsi-2027-diminuisce-il-tasso-di-abbandono-precoce-1.3355392

Ebilav.it - CF: 97795640016 - © 2015-2019 Koweb | Tutti i diritti riservati