Scuola e mondo del lavoro, per anni spesso separati, dialogano sempre più grazie a iniziative che portano l’imprenditorialità già tra i banchi. A Roma prende il via una due giorni dedicata ai Campionati di imprenditorialità organizzati da Junior Achievement Italia, evento che si svolge tra Palazzo Valentini e il Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre.
La competizione rappresenta la fase conclusiva di un percorso che parte dai territori e arriva fino alla selezione nazionale: sarà decretata la miglior mini-impresa studentesca italiana che entrerà nell’Albo nazionale delle eccellenze. Oltre al valore concorsuale, il vero significato dell’iniziativa emerge dalle esperienze personali di giovani che hanno trasformato un progetto scolastico in un orientamento professionale concreto.
Tra questi c’è Janira Grillotti, 25 anni, di Rieti, che a 17 anni pensava di dedicarsi a chimica e tecnologie farmaceutiche. La partecipazione a un programma di Junior Achievement ha modificato il suo percorso: oggi lavora come project manager in ambito culturale e formativo. Durante il progetto scolastico ha ideato con i compagni un sottovaso capace di annaffiare le piante da remoto, una prima esperienza concreta di sviluppo di prodotto e lavoro di squadra.
Anche la storia di Ilva Diaco, 39 anni, originaria di Bergamo e oggi residente in Lussemburgo, mette in luce l’impatto formativo dell’esperienza. All’età di 17 anni ha partecipato a un progetto che prevedeva lo sviluppo di un portachiavi con tracker; il team ha raggiunto le competizioni nazionali e ha presentato la start-up davanti alla Borsa Italiana. L’esposizione pubblica e l’incontro con recruiter di Citigroup, che le offrirono uno stage estivo, furono determinanti per la scelta di intraprendere studi in finanza, trading e investment banking e per il suo successivo inserimento nel settore.
Dal percorso scolastico alla carriera internazionale: Arbjon Sina, 29 anni, proveniente dalla provincia di Pisa, racconta di essere stato «forgiato» dall’esperienza in Junior Achievement vissuta in quarta superiore. Oggi è direttore commerciale in un’azienda produttrice di macchinari, con responsabilità che lo portano spesso all’estero. Secondo Sina, il programma lo ha aiutato a comprendere l’importanza della perseveranza.
Anche il versante dei volontari e dei coach mostra il ruolo chiave del mondo imprenditoriale nel supporto ai giovani. Antonio Domenico Ialeggio, 43 anni, di Benevento, imprenditore nel settore dell’illuminazione, si è avvicinato a Junior Achievement nel 2012 come volontario e da allora ha continuato a mettere a disposizione competenze e tempo. Oltre alle attività imprenditoriali, guida una holding che investe in start-up nate anche dai progetti sostenuti nei percorsi di JA, tra cui Farm Animal Trade, un marketplace per animali da allevamento sviluppato partendo da un’idea scolastica seguita come coach. «Non è vero che i ragazzi non hanno voglia di fare: a loro serve un abilitatore, qualcuno che crede nelle loro idee e li spinge a realizzarle», osserva.
I Campionati di Roma si inseriscono in questo quadro come testimonianza di un modello educativo in cui la scuola diventa spazio di sperimentazione e primo contatto con il mondo del lavoro. L’iniziativa è organizzata da Junior Achievement Italia in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito. L’edizione 2026 si svolge con il supporto della Città metropolitana di Roma Capitale e con il patrocinio di Roma Capitale, della stessa Città metropolitana, dell’Università degli Studi Roma Tre e di Unioncamere. Inoltre i Campionati sono organizzati in stretta integrazione con l’High-level event della European Alliance for Apprenticeships (EAfA) – Community of Regions and Cities, promosso dalla Commissione europea, DG Occupazione, Affari sociali e Inclusione.
L’evento a Roma conferma come esperienze pratiche e mentoring possano orientare scelte di studio e professionali, trasformando idee nate a scuola in opportunità concrete nel mercato del lavoro.
Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/roma-diventa-capitale-dell-imprenditoria-giovanile-AIsKuTJD

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