Il piano di transizione del Sulcis Iglesiente amplia il raggio d’azione: il Just Transition Fund destinerà circa 50 milioni di euro all’housing sociale. Le risorse sono previste recuperando ambiti che non hanno ricevuto proposte, in modo da impiegare l’intero plafond di 367 milioni di euro stanziato per i 24 comuni dell’area.
La Commissione europea ha approvato il regolamento che rende possibile questa integrazione. Daniele Reginali, componente del Comitato di sorveglianza e assessore alla Programmazione e al Bilancio del Comune di Iglesias, sottolinea che la decisione «allarga le maglie e spiana la strada al progetto relativo all’housing sociale». Prima dell’attuazione operativa è comunque previsto un ulteriore passaggio in Regione, necessario per recepire la modifica al regolamento e adottare la delibera conseguente.
Sarà poi compito dei singoli Comuni definire i progetti e i programmi di intervento per tradurre in opere questi finanziamenti. L’intervento sull’housing sociale rappresenta uno degli elementi integrativi del programma che già prevede altre linee di azione avviate sul territorio.
Al centro delle risorse, per quota assegnata, figurano le opere di risanamento ambientale. Sono previsti interventi di bonifica e ripristino delle aree compromesse dall’eredità delle attività minerarie oggi dismesse; per questi progetti sono stanziati circa 150 milioni di euro. Tra le iniziative più rilevanti si annoverano i lavori nella valle del Rio San Giorgio, a Iglesias, dove è prevista la rimozione dei residui delle lavorazioni minerarie svolte nel corso del Novecento. Altre opere, di entità e importo minore, interesseranno inoltre Portovesme e Carbonia.
Il pacchetto di interventi include anche misure rivolte al sistema produttivo locale. Circa 20 milioni di euro sono destinati alle piccole e medie imprese per progetti volti al miglioramento delle performance energetiche, finalizzati a sostenere l’efficientamento e la transizione sostenibile dell’economia locale.
Gli avvisi, ormai chiusi, riguardano inoltre la promozione dell’uso delle energie rinnovabili, il sostegno ai percorsi di up-skilling e re-skilling per inoccupati, disoccupati e lavoratori a rischio a seguito della transizione, gli investimenti nella formazione tecnica e nell’alta formazione, e il potenziamento dei servizi per la ricerca di lavoro e per la creazione di nuova impresa. Il programma prevede anche misure per l’inclusione attiva delle persone in cerca di occupazione, il supporto alla diversificazione dell’economia locale mediante progetti di ricerca, iniziative di innovazione e misure per i servizi di conciliazione lavoro-famiglia finalizzate ad aumentare i tassi di attività.
Gli amministratori locali osservano che questi ambiti potrebbero favorire l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali, dato che tra le spese ammissibili rientrano anche progetti per l’avvio di nuovi percorsi produttivi. Secondo Reginali, i programmi legati alle diverse iniziative sono proseguiti in modo spedito: gli avvisi sono chiusi e il sistema è ora nella fase di valutazione dei progetti. Una volta definite le graduatorie, si procederà con il finanziamento e il sostegno delle nuove iniziative, per poi avviare la realizzazione dei progetti esecutivi.

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